Scuola  dell' Infanzia

"A. MANZONI"

IX Circolo  Didattico - Foggia 

 

                                       

 

 

 

 

La scuola

Organizzazione

Curricolo

Progetti didattici

Laboratorio

Archivio dei nostri lavori

Galleria - Mostra del Progetto

SCOPRI ...AMO E VIVI ... AMO FOGGIA

Galleria del Progetto Continuità

Informatica ... MENTE

ins. Filomena de Rosario

 

 

                         a cura dell'insegnante Filomena de Rosario

 

 

 

La scuola

 

La scuola dell'Infanzia Centro è ubicata  nel rione Martucci in via Nannarone in una struttura recentemente realizzata che si sviluppa su due piani e che accoglie anche la scuola primaria Manzoni e ospita alcune sezioni della scuola dell'infanzia e le classi quinte della scuola Montessori.

Gli spazi interni sono ampi, accoglienti, colorati.

Le aule sono situate al piano terreno dell'edificio scolastico della scuola primaria.

La scuola dispone di uno spaziosi corridoi sui quali si affacciano ampie aule; due vani per i servizi igienici dei bambini e in uno di questi c'è un bagno per adulti e nell'altro un ripostiglio.

Le sezioni sono sei, di cui quattro funzionano con la mensa.

Ospitiamo, nella nostra struttura,cinque sezioni dell'infanzia Montessori.

La scuola è dotata di un locale adibito a palestra (in comune con la primaria), di due piccoli locali adibiti a laboratori di informatica e di religione, gli altri laboratori sono ricavati da alcuni spazi del corridoio.

 

 

 

 

 
 

 

 

Organizzazione

 

L'ingresso è consentito dalle ore 8,00 alle ore 9,15 per tutte le sezioni.
L’uscita è consentita in due fasce orarie: dalle 12.30 alle 13.30, in assenza di mensa, dalle 15.00 alle 16.00 per le sezioni con servizio mensa, con esclusione del sabato e del mercoledì, in cui si effettua l'orario  dalle 08.00 alle ore 13.30. Tale organizzazione si è resa necessaria per uniformare l'orario di funzionamento della Casa dei Bambini a quello della scuola Primaria e facilitare le numerose famiglie che hanno bambini in entrambe le scuole.. Il rispetto degli orari è fondamentale per il buon funzionamento della scuola.
Le docenti, infatti, programmano le attività in base a tali orari, perciò l’andirivieni dei genitori al di fuori di essi arreca gravi disguidi all’andamento scolastico
.
 

 

Le sezioni

Sezione

Docenti

Alunni

Mensa

Lun/Mar/Gio/Ven

Mercoledì

Sabato

A

2  DOCENTI

 25

 si

8,00-16.00

8,00-13.30

8,00-13.30

B

2  DOCENTI

 24

 si

8,00-16.00

8,00-13.30

8,00-13.30

C

2  DOCENTI

 24

 si

8,00-16.00

8,00-13.30

8,00-13.30

D

1  DOCENTE

 24

 si

8,00-13.30

8,00-13.30

CHIUSA

E

 1 DOCENTE

 24

 no

8,00-13.30

8,00-13.30

CHIUSA

F

1 DOCENTE

24

 no

8,00-13.30

8,00-13.30

CHIUSA

 Totale  

9 DOCENTI

145

 

 

 

 

 

 

 

Abbinamenti delle insegnanti e attribuzione delle sezioni

Sezione

Docenti

A

CALDERISI / DE BELLIS

B

FRASCOLLA / PACIELLO

C

SANNELLA / d'ERRICO

D

TROIANO

E

DE LEONARDIS

F

PALMIERI

 

 

     Collaboratori scolastici

 Il lavoro delle insegnanti è supportato dalla presenza di tre Collaboratori.

 

 

Rapporti scuola-famiglia

I genitori sentono il naturale bisogno di colloquiare con le insegnanti.

La scuola organizza per lo scopo ciclicamente colloqui ed assemblee.

E’ opportuno, pertanto, limitare al minimo indispensabile il contatto con le insegnanti durante le attività didattiche.

 

 

 

 

 

 

 

 

Curricolo

 

IX CIRCOLO DIDATTICO “A. MANZONI” FOGGIA
 

SCUOLA DELL’INFANZIA

CENTRO

A.S. 2011/2012

 

 

 

PREMESSA

“La scuola dell’infanzia concorre, nell’ambito del sistema scolastico, a promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini dai 3 ai 6 anni di età, nella prospettiva della formazione di soggetti liberi, responsabili e attivamente partecipi alla vita della comunità locale, nazionale e internazionale” (Orientamenti 1991).

Essa è il luogo dove il bambino inizia il suo itinerario di apprendimento e di conoscenza che porta avanti nel corso della sua vita scolastica inglobando attraverso bisogni ed esperienze le conoscenze che insieme a stimoli culturali ed interculturali lo porteranno alla formazione della persona e del cittadino.

Il bambino è sempre al centro dell’azione educativa con i suoi aspetti cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi che apprende con l’originalità del suo percorso individuale insieme alla rete di relazioni familiari e degli ambiti sociali. La scuola dell’infanzia è il pilastro su cui si fonda tutto il percorso formativo ed educativo del bambino e della bambina. Promuove una doppia linea educativa: orizzontale e verticale.

 

ANALISI DELLA REALTA’ SOCIO – AMBIENTALE

Lo scenario sociale nel quale la scuola del Circolo opera è estremamente variegato. Per la grande maggioranza dei bambini, i genitori sanno rispondere alle loro necessità – bisogni. La famiglia costituisce ancora un sicuro riferimento per il bambino in ragione dei valori di cui è portatrice, anche se insidiata dai fenomeni tipici della odierna società: il consumismo, il dominio del mass – media, la crisi dei valori. Tutti i bambini evidenziano nel comportamento danni prodotti dalle numerose ore trascorse davanti alla TV, al computer, con conseguente abitudine a ricevere immagini in maniera passiva. Si nota spesso carenza di socializzazione, di creatività e di immaginazione. Tale compressa realtà sociale, economica e culturale rivolge alla scuola una sempre più diffusa domanda di educazione e di formazione che si configura come vera e propria urgenza educativa per i bambini.

 

FINALITA'

La scuola dell'infanzia rafforza l'identità, l'autonomia, le competenze e la cittadinanza, per favorire la formazione integrale della persona.

  • MATURAZIONE DELL' IDENTITA'

  • CONQUISTA DELL'AUTONOMIA

  • SVILUPPO DELLE COMPETENZE

  • SVILUPPO DELLA CITTADINANZA

 

I CAMPI DI ESPERIENZA

Le insegnanti, pur nell’approccio globale che caratterizza la scuola dell’infanzia, individuano il delinearsi dei saperi disciplinari e dei loro alfabeti, che si articolano nei campi di esperienza.

IL SE' E L'ALTRO

"Le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme"

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA

Il bambino sviluppa il senso dell'identità personale.
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza. Pone domande sui temi
essenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini.
Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista.
Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini.
Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi responsabilità.

 

IL CORPO E IL MOVIMENTO

"Identità, autonomia, salute"

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA

Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell'alimentarsi e nel vestirsi.
Conosce il proprio corpo. Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l'uso di attrezzi e il rispetto di regole , all'interno della scuola e all'aperto.
Controlla la forza del corpo, valuta il rischi, si coordina con gli altri. Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo, Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.

LINGUAGGI, CREATIVITÀ, ESPRESSIONE

"Gestualità, arte, musica, multimedialità"

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA

Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di varo tipo (teatrali, musicali,cinematografici... ).
Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme
di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive.
Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività. Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, sceglie con cura materiali e strumenti in
relazione al progetto da realizzare. È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro. Ricostruisce le frasi più significative per comunicare quanto realizzato.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli. Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso esse.

 DISCORSI E LE PAROLE

“Comunicazione, lingua, cultura"

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA

Il bambino sviluppa la padronanza d'uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico.
Sviluppa fiducia e motivazione nell'esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività.
Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la letteratura di storie dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per definire le regole.
Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza.
Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico. È consapevole della propria lingua materna.
Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando tecnologie.

LA CONOSCENZA DEL MONDO

"Ordine, misura, spazia, tempo, natura"

TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti.
Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
Si orienta nel tempo della vita quotidiana.
Riferisce eventi del passato recente dimostrando di saperli nel tempo.
Coglie le trasformazioni naturali.
Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione.
Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi.
È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni.

 

 

INTEGRAZIONE SCOLASTICA


L'integrazione scolastica dei bambini diversabili sarà seguita dal gruppo H, costituito a norma dell'articolo 15 comma 2 legge 104/92 tra le competenze del gruppo H si rileva la formulazione della diagnosi clinica, del profilo dinamico funzionale individuale del bambino e la determinazione delle ore di sostegno didattico da attribuire a ciascun bambino. L'attività di programmazione delle insegnanti di sostegno si integra nelle attività curriculari di sezione per permettere l'inserimento e l'interazione tra i bambini presenti in sezione e quelli svantaggiati.

 

IRC

L'insegnamento della religione cattolica, prevede quest'anno la presenza dello "specialista" di religione, il quale effettuerà ore 1, 30 di insegnamento settimanale per ciascuna sezione. L’IRC non ha finalità catechistiche ma è rivolto ai bambini, al fine di favorire lo sviluppo integrale della personalità e l'acquisizione di una dimensione religiose attraverso attività grafica pittorica, plastiche, di linguaggi e simbolizzazione.

 

 

SCELTE METODOLOGICHE


L
a metodologia adottata nella nostra scuola dell'infanzia si ritrova all'interno delle pedagogie attive, ove il bambino, nella sua globalità e nel rispetto del suo vissuto, è PROTAGONISTA e SOGGETTO del suo sapere e non semplice spettatore o contenitore vuoto da riempire di nozioni e conoscenze prestabilite. L'insegnante, attento osservatore, capace di ascoltare ed accogliere: interessi, curiosità e bisogni, accompagna e sostiene il bambino nel suo percorso di crescita, senza sostituirsi a lui, nel rispetto di modalità e tempi sia del singolo che del gruppo.
• La metodologia prevede come connotati essenziali:
- La valorizzazione del gioco;
- L'esplorazione e la ricerca;
- La vita di relazione;
- La mediazione didattica;
- La documentazione dell'itinerario scolastico.
• Gli insegnanti saranno attenti a:
- Coinvolgere e responsabilizzare il bambino nell'organizzazione della vita di gruppo;
- Favorire la conversazione e la partecipazione di tutti;
- Organizzare spazi e tempi in modo flessibile favorendo attività con piccoli gruppi;
Le linee metodologiche più idonee richiedono un insegnante che:
- Dia spazio alle domande ed eviti di dare risposte premature e preconfezionate;
- Sappia stimolare individualmente e collettivamente processi di ricerca, di osservazione, di sperimentazione e di discussione;
- Sia disponibile alle concezioni che i bambini esprimono e ai modi della loro formulazione;
- Valorizzi il pensare con la propria testa;
- Non penalizzi l'errore che, come espressione del proprio punto di vista, promuove il senso critico ed è occasione di autocorrezione;
- Colga interessi, desideri, bisogni dei singoli e del gruppo;
- Promuova strategie di confronto, ricerca ed elaborazione;
- Valorizzi l'espressività del soggetto, l'invenzione creativa e la produzione personale e peculiare.

 

 

VERIFICA E VALUTAZIONE


Agli insegnanti compete la responsabilità della verifica e della valutazione e la scelta dei relativi strumenti. La verifica viene effettuata nel corso degli incontri di programmazione, prima della stesura della Unità di Apprendimento, di cui costituisce la premessa. Permette di valutare i livelli di apprendimento raggiunti dai bambini, il controllo degli obiettivi stabiliti nelle unità, dei mezzi e dei metodi utilizzati, dei tempi e dell'organizzazione. La valutazione che interessa la rilevazione delle potenzialità, l'accertamento delle competenze acquisite dai bambini, si realizza all'interno del processo educativo con osservazioni periodiche sul processo formativo. Per i bambini di 5 anni è prevista la compilazione di una scheda di valutazione delle competenze in uscita.
 

 


CURRICOLO IMPLICITO


La scuola dell’infanzia organizza le
proposte educative e didattiche espandendo e dando forza alle prime esplorazioni, intuizioni e scoperte dei bambini, attraverso un curricolo esplicito. Ad esso è sotteso un curricolo implicito costituito da costanti che definiscono l’ambiente di apprendimento e lo rendono specifico e riconoscibile.


 


TEMPI


Il tempo è un modello che organizza le attività e gli eventi dell’esperienza scolastica ed è risorsa fondamentale della vita didattica assume quindi una esplicita valenza pedagogica. Il ritmo della giornata va determinato in modo da rispettare il benessere del bambino.



SPAZI


E’ una varietà infinita di dimensioni, simboli, oggetti, suoni, che disegnano uno scenario dove si svolge una parte rilevante dell’esistenza infantile. E’ il luogo della socializzazione, ma anche quello dove i bambini prendono coscienza che esiste lo spazio degli altri che va rispettato. Esso deve essere modulare, scomposto e ricomposto a seconda della specificità, allestito con la partecipazione dei bambini.



MATERIALI


Sono una risorsa che diviene “ educativa e significativa”. I materiali non vengono lasciati alla casualità e all’improvvisazione ma predisposti in modo tale che ogni bambino possa usufruirne ed organizzarsi con facilità.
 



ATTIVITA’


Sono lo scenario che contribuisce a connotare l’esperienza infantile. Le attività di socializzazione, motorie, creative ed espressive, cognitive e linguistiche puntano sul piacere del fare, del dire, del partecipare di ogni singolo bambino/a.



DOCUMENTAZIONE


Produce tracce, memorie e riflessione, che visibili le modalità e i percorsi di formazioni e che permette di valutare i progressi dell’apprendimento: individuale e di gruppo.
 

 

   

 

 

 

Progetti didattici

A.S. 2011-2012

 

 

GLOBALISMO AFFETTIVO

            

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTO LEGALITà

 

SCOPRI ... AMO   E   VIVI ... AMO   FOGGIA

 

 

 

 

 

Premessa
Ciascuno di noi appartiene ad una comunità con la quale condivide tradizioni, cultura e lingua. Questa appartenenza contribuisce alla costruzione di quel processo di identità che fa di ciascuno di noi ciò che siamo e che ci rende riconoscibili gli uni dagli altri.
Nella costruzione della propria identità rientrano anche il senso di appartenenza alla comunità familiare, a quella scolastica e una positiva interazione con l’ambiente naturale ed umano.
La presa di coscienza di essere “cittadino del futuro”, appartenente ad una comunità, pone in essere un processo globale che deve partire dalla scuola dell’infanzia, prima agenzia educativa esterna, con la quale il bambino viene a contatto.
La scuola, dunque, deve trasmettere ai bambini gli strumenti culturali per imparare ad essere e a fare, nel rispetto e nella condivisione di quei valori indispensabili per l’assunzione di scelte responsabili verso se stessi e il territorio, per migliorare la qualità della vita, come sancito dalla Costituzione, riferimento indispensabile per essere cittadino attivo.


 

Motivazione
Il progetto “Scopri…amo e ami…amo Foggia” rivolto alla conoscenza della città di Foggia nasce per diversi motivi. Il primo motivo è dovuto alla presa di coscienza da parte delle insegnanti sul fatto che difficilmente i bambini di oggi si interrogano sulla storia del paese in cui vivono; raramente la loro famiglia vi risiede da generazioni, spesso i genitori vi abitano da una manciata di anni e in qualche caso loro stessi sono giunti da un altro comune d?Italia o da un altro paese del mondo.
Il secondo motivo riguarda la necessità, ormai avvertita da anni nella nostra comunità educativa, di utilizzare la scuola come luogo di ricerca e di conoscenza del proprio territorio per i bambini e per la cittadinanza.
Un altro motivo è da ricercare nella lettura delle Indicazioni per il Curricolo. In esse, infatti, ci sono precisi richiami alle finalità della scuola che deve porre al centro del processo educativo il bambino che apprende “con l’originalità del suo percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni che lo legano alla famiglia e agli ambiti sociali”. Si tratta allora, per la scuola dell’infanzia, di elaborare gli strumenti di conoscenza necessari per far comprendere ai bambini i contesti naturali, sociali ed antropologici nei quali si trovano a vivere.
E’ in quest’ottica che il progetto, vuole aprire la scuola al territorio circostante facendola sentire un punto cardine della comunità di appartenenza ed anche un’agenzia educativa con la quale interagire costruttivamente per far si che i bambini di oggi possano essere i cittadini di domani, capaci di partecipare consapevolmente alla costruzione della propria identità e di collettività più ampie e complesse.

 


Metodologia
Il percorso progettuale non sarà rigido né caratterizzato da una serie di nozioni relative alla propria città, da ripetere noiosamente fino a memorizzarle. Una delle finalità è quella di imparare ad amare la propria terra attraverso la ricerca, l’esplorazione, la conoscenza; ed ecco che quindi diventa necessario evitare la noia e stimolare curiosità ed interesse creando per prima cosa un clima sereno, gioioso, solidale che sappia di “famiglia”. I bambini conosceranno la propria città attraverso il gioco, il cibo, la musica, il colore, le filastrocche, le poesie e tutto ciò che può essere associato ad un apprendimento divertente. Il ricorso alle attività ludiche è fondamentale con bambini piccoli come pure il partire da tutto ciò che è vicino ad essi visto che si trovano in una fase di conoscenza percettiva, per cui sono in grado di afferrare intuitivamente e concretamente la realtà che li circonda.
Verranno coinvolti i nonni che con le loro conoscenze ed esperienze contribuiranno alla realizzazione del progetto e allo scambio scuola/società, che è essenziale per l’apertura della scuola al territorio. Inoltre, la loro presenza attiva ed emotivamente impegnata, rappresenta un grande valore sociale per i bambini sia sotto l’aspetto della tranquillità sia sotto l’aspetto dell’esperienza.

 

Percorsi operativi
• Io e gli altri a scuola
• Io e il quartiere
• Io e la mia città
• Tradizione e folklore
• Rispettiamo la città
 


Obiettivi formativi
• Stabilire una buona relazione emotiva del bambino con il mondo esterno.
• Mettere in relazione la propria identità con l’ambiente.
• Maturare il senso di appartenenza alla propria città.
 


Obiettivi specifici di apprendimento
IL SE E L’ALTRO
• Scoprire una realtà alla quale si è legati emotivamente
• Accogliere le caratteristiche della cultura di appartenenza condividendole con il gruppo
• Rispettare e valorizzare il mondo circostante
IL CORPO E IL MOVIMENTO
• Sapersi muovere con sicurezza nello spazio esterno all’ambiente scolastico seguendo comandi e indicazioni
• Orientarsi secondo punti di riferimento dati
LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE
• Costruire un percorso di osservazione e realizzare, in maniera simbolica, le conoscenze acquisite
• Leggere i segni grafici più facilmente riconoscibili
• Esprimere a livello grafico-pittorico e costruttivo gli aspetti dell’ambiente in esame
• Favorire e sperimentare diverse tecniche di espressione e comunicazione
I DISCORSI E LE PAROLE
• Descrivere le conoscenze acquisite con il proprio vissuto
• Verbalizzare le informazioni acquisite
LA CONOSCENZA DEL MONDO
• Scoprire uno spazio più ampio e diverso dalla propria casa e dall’ambiente scolastico
• Acquisire una conoscenza più approfondita e dettagliata degli elementi dell’ambiente



Attività
• Letture di storie
• Verbalizzazione, da parte dei bambini, delle storie ascoltate
• Drammatizzazione
• Conversazioni libere e guidate
• Rappresentazioni grafico-pittoriche e plastiche
• Uscite didattiche
• Rappresentazione simbolica dei percorsi effettuati
• Giochi di regole, giochi motori e di ruolo
• Giochi popolari di movimento
• Esperienze culinarie
• Rime, filastrocche e canti
• Giochi logico-matematici
• Esperienze folkloristiche
 


Materiali
Materiali strutturati e non, sussidi audiovisivi
 


Tempi
Da settembre a giugno
 


Spazi
Spazi interni ed esterni alla scuola, quartiere e città
 


Destinatari
Tutti i bambini della scuola



Personale coinvolto
Tutte le docenti



Verifica e valutazione
Occasionalmente l’insegnante osserverà i comportamenti e i livelli di competenza dei bambini, adeguando man mano il percorso ipotizzato alle loro esigenze e alle loro risposte.
 


Documentazione
• Prodotti dei bambini
• Documentazione fotografica dell’esperienza
• Raccolta di elaborati individuali
• Libri e oggetti costruiti dai bambini
I momenti più significativi e pregnanti dell’iter progettuale saranno documentati e pubblicizzati in una mostra per rivedere, riflettere, riappropriarsi del percorso e poterne concettualizzare i significati in una prospettiva di proiezione nel futuro.
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTO

"GLOBALISMO AFFETTIVO"

 

      

PREMESSA
Il globalismo è un metodo fonematico informatizzato teso a favorire l'apprendimento della letto-scrittura attraverso tutti i canali: visivo, uditivo, mimico, iconico, gestuale, socio-relazionale. L'apprendimento avviene solo se il bambino è ben motivato e se si usano strategie e tecniche in grado di stimolarlo, renderlo partecipe e divertirlo, non con l'imposizione, la fatica o lo sforzo. Questo metodo, rende la scuola attraente, capace di avvicinare, attirare e sviluppare le potenzialità del bambino. Il metodo nato per i bambini normodotati, è stato utile anche per i bambini con svantaggi sul piano socio-culturale e in situazioni di disabilità. Il metodo ha come punto di riferimento alcuni fra i più grandi pedagogisti del 900. Il metodo nasce nel 1995 ed è scaturito dall'esperienza diretta condotta dal prof. Vito De Lillo, insegnante di scuola primaria. Oggi il metodo si sta divulgando sempre più grazie alla promozione dell'ANPE. I risultati positivi ottenuti in questi anni nelle varie scuole che lo hanno sperimentato ne attestano la sua validità.

FINALITA':
Finalità ispiratrice del progetto è offrire al bambino stimolazioni cognitive e fantastiche affinchè rinforzino prerequisiti necessari all'apprendimento della letto-scrittura

OBIETTIVI FORMATIVI:
• rafforzare la fiducia nelle proprie capacità ed accrescere la stima di sé
• cogliere le sollecitazioni offerte dall'ascolto dei racconti delle lettere per conversare, rielaborare, immaginare, inventare esprimendo emozioni e sentimenti
• sviluppare modalità personali e creative di conquista delle conoscenze

OBIETTIVI SPECIFICI:
Si fa riferimento alle Indicazioni Nazionali

COMPETENZE DA SVILUPPARE:
• sviluppo e potenziamento dell'ascolto e dell'attenzione e della comprensione
• incremento della capacità di riconoscimento delle lettere
• costruzione di un'autonomia operativa
• consolidamento dei prerequisiti

METODOLOGIA:
L'approccio iniziale fantastico media l'accostamento alla realtà, perciò in esso il bambino trova risposta al suo bisogno di manipolare emotivamente il suo mondo, un mezzo per riconoscere se stesso in un percorso di crescita; nella fase operativa l'approccio ludico alle attività di letto-scrittura migliora il ritmo di apprendimento

LE FASI DEL METODO:
1) Come entrare nel mondo delle lettere – creare l'attesa – (il computeraio o la fatina delle lettere racchiudono nelle mani le lettere da bere).
2) La personalizzazione delle lettere – canale affettivo ed emotivo – (con i racconti le lettere prima inesistenti prendono vita).
3) Tutti protagonisti – interagire e partecipare – (il metodo coinvolge tutti i bambini contemporaneamente su più canali).
4) Descrivere e raccontare – comunicazione verbale -
5) Disegnare e rappresentare – comunicazione grafico-pittorica -(il disegno rafforza la comunicazione).
6) Riconoscere – canale visivo-associazione – (la lavagna o il foglio diventano interative.
7) Decodificare – canale visivo-memorizzazione – (i bambini si impegnano nelle schede).
8) Rispetto della sequenzialità fonologica – dal gioco del robot alla scrittura.
 
Le fasi del metodo:

 

LE ATTIVITA' DEI BAMBINI:
attendono con gioia
• stanno al gioco
• ascoltano
• vedono e osservano incantati
• si affezionano alle lettere diventandone amici
• drammatizzano i loro eroi
• raccontano le storie con entusiasmo e naturalezza
• disegnano e colorano
• cantano
• scrivono le lettere con il corpo
• associano le lettere alle storie
• associano le lettere alle immagini sulle schede
• riproducono le lettere
• memorizzano le lettere
• ascoltano il robot
• comprendono il significato di uno spelling fonetico
• scrivono le parole dietro spelling
• scrivono le lettere autodettandosi
• leggono grafemi e parole


DESTINATARI
I bambini che frequentano l'ultimo anno della scuola dell'infanzia (circa cinquanta)

TEMPI PER I BAMBINI
Dieci incontri di due ore calendarizzati in orario extra scolastico

TEMPI PER LE INSEGNANTI:
• due incontri di due ore (fase progettuale)
• venti ore con i bambini (fase operativa)




VERIFICA DEL PERCORSO
Per misurare i risultati raggiunti con il metodo del Globalismo Affettivo si eseguono le seguenti azioni di monitoraggio:
• verifica iniziale e finale sulla conoscenza delle lettere
• verifica intermedia sul riconoscimento e la memorizzazione delle lettere in presenza di riferimento iconico
• verifica sul livello di interesse sulle attività proposte
• verifica finale sulla capacità di sequenziare foneticamente le lettere che occorrono a formare una parola
• verifica sulla capacità di leggere e scrivere.


VALUTAZIONE
La valutazione del progetto sarà effettuata dall'osservazione dei bambini, dalla documentazione prodotta e dalla tabulazione dei questionari e delle griglie valutative

DOCUMENTAZIONE
La documentazione sarà di tipo:
• cartacea con gli elaborati dei bambini
• fotografica che scandirà i momenti più significativi dell'esperienza.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 

 

 

PROGETTO

"INFORMATICA...MENTE"

 

per i cinquenni

ins. de Rosario Filomena

 

 

 

L’INFORMATICA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

 

PREMESSA
I bambini sin da piccolissimi vivono quotidianamente esperienze tecnologiche e percepiscono il computer come uno strumento familiare, una fonte di gioco, di divertimento inestinguibile; la scuola può, anzi deve “sfruttare” le abilità e le conoscenze che i piccoli dimostrano di possedere per guidarli ad un uso più consapevole, programmato, finalizzato del mezzo informatico, al quale va riconosciuto un gran valore pedagogico-didattico, tutto ciò può essere realizzato attraverso l’attivazione di progetti e strategie adeguate all’età e alle potenzialità dei bimbi della scuola dell’infanzia, in particolare, in un’ottica di continuità, a quelli che si apprestano a passare alla scuola elementare e sono pronti a ricevere quegli strumenti utili a scoprire e ad orientarsi nella nuova realtà . Con questo progetto si vogliono offrire ai bambini le basi minime per una fruizione attiva, critica, creativa del computer, un mezzo fortemente interattivo , con cui i piccoli potranno esprimersi secondo una pluralità di linguaggi diversi e fondare i loro apprendimenti futuri.
 


METODOLOGIA
Le attività si fonderanno sulla sperimentazione diretta, attiva, creativa del mezzo informatico, sulla didattica del gioco (edutainment), sul problem solving, sull’aiuto tra pari, sulla cooperazione . Perciò saranno organizzati piccoli gruppi di lavoro e si farà in modo che su ogni postazione lavorino due bimbi.
 


DESTINATARI
Saranno coinvolti tutti i bambini di cinque anni(circa cinquanta) della scuola dell’infanzia Manzoni - centro, in quanto il lavoro è stato pensato come progetto di continuità con la scuola elementare, organizzato e gestito proprio dalla scrivente, insegnante di scuola primaria in servizio presso lo stesso circolo didattico.



TEMPI
Il progetto avrà una durata totale di quaranta ore , suddivise in tre ore settimanali, nei giorni di martedì e giovedì.
 


ATTIVITA’
Conversazioni guidate finalizzate a far affiorare le competenze, le attese e le esperienze dei bambini connesse al computer.                                           Proiezione di presentazioni brevi e accattivanti per grafica e suoni,e manipolazioni volte a una prima familiarizzazione con il PC e le sue periferiche.       Approccio ludico all’uso del mouse e della tastiera. Esperienze dirette, guidate dall’insegnante, per realizzare disegni e facili scritte (didascalie, nome, cognome..). Giochi caratterizzati da scelta di numeri, composizione di parole orientamento nello spazio, classificazione per forma e colore.                                        Disegnare con Paint, con il mouse, le figure geometriche e colorare utilizzando strumenti e funzioni apprese.                                                                            Osservare la tastiera e utilizzare i tasti delle lettere (per comporre il proprio nome o dare un titolo alle proprie rappresentazioni grafiche) e dei numeri. Completare schede di sintesi/approfondimento.


OBIETTIVI FORMATIVI
Esplorazione diretta di strumenti tecnologici.                                                                                                                                                                          Conoscenza di nuovi termini tecnologici.                                                                                                                                                                        Sviluppo del senso di appartenenza a un gruppo e della collaborazione tra compagni.                                                                                                               Utilizzo del linguaggio multimediale per esprimere liberamente idee, emozioni,...                                                                                                                      Rispetto dei turni e dei tempi di lavoro.


OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscere i componenti base del computer e le sue periferiche.                                                                                                                                              Scoprire i possibili usi del computer.                                                                                                                                                                                      Saper avviare e spegnere il computer.                                                                                                                                                                         Sviluppare la coordinazione oculo-manuale.                                                                                                                                                                             Saper utilizzare il mouse e i principali tasti (lettere e numeri) della tastiera.                                                                                                                      Disegnare e colorare usando il mouse, la matita, le forme, la tavolozza dei colori di Paint.                                                                                                           Usare, orientarsi, suddividere, racchiudere, organizzare lo spazio.                                                                                                                                        Salvare il proprio lavoro in una cartella e nominarla.
 

DOCUMENTAZIONE
La documentazione sarà:
• cartacea, con schede di sintesi del lavoro condotto con i bambini e i disegni realizzati al computer e stampati. 
• cd /raccolta fotografica che scandirà alcuni momenti significativi dell'esperienza.


VERIFICA
La verifica avverrà attraverso la p
roduzione di elaborati e l’osservazione in itinere dell’interesse, della partecipazione, dell’attenzione e delle capacità dimostrate dai bambini durante il loro lavoro al computer.
 

 

 

 

 

 

 

 

LABORATORIO  di  religione

 

 

La docente Muciaccia Milena, docente incaricata per l’I.R.C. presso la Scuola per l’Infanzia “A.Manzoni – Centro",  presenta il seguente progetto per l’attuazione di un percorso che promuova la formazione integrale dei bambini.

A tal fine, per favorire la loro maturazione personale, pone i seguenti obiettivi, distribuiti nei vari campi di esperienza, in riferimento ai traguardi per lo sviluppo delle competenze indicate dal D. M. 11 febbraio 2010.

Di conseguenza ciascun campo di esperienza viene integrato come segue:

·
Il sé e l’altro

Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri.

·
Il corpo in movimento

Riconoscere il corpo come segno della propria esperienza religiosa e dell’esperienza altrui, per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.

·
Linguaggi, creatività, espressione

Riconoscere i linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

·
I discorsi e le parole

Imparare alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando i racconti biblici, saper narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.

·
La conoscenza del mondo

Osservare con meraviglia e stupore il mondo, affinché possa esplorarlo con curiosità per scoprire che anch’esso è dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

 Organizzazione delle attività

Le attività saranno realizzate in forma laboratoriale e riguarderanno tutti i bambini della scuola dell’Infanzia.

 Verifica

Saranno osservati il grado di interesse suscitato nei bambini, la partecipazione attiva con la maestra che presenta i materiali e la produzione di elaborati relativi agli argomenti.


 

 

 

 

 

 
 

 

 

 

Archivio dei nostri lavori

 

   Gli animali che conosciamo

Un esempio di unità di apprendimento ricca di immagini, disegni e testi

 

Costruire uno spazio laboratorio

Allestire un laboratorio con ....tanta fantasia!

 

«Cappuccetto Rosso»

La bella storia che appassiona i bambini

 

 

«Noi bimbi di cinque anni»

Sperimentazione per l'anticipo della prima classe

 

«Primi passi col computer»

Sperimentazione di formazione informatica per bambini di cinque anni

 

«Tic Tac, il tempo passa»

Le ore, i giorni, i mesi, gli anni...

«Saperi e sapori al tempo ....»Still-life-Cezanne

  

Progetto alimentazione a.s. 2006-07