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Curricolo
IX CIRCOLO
DIDATTICO “A. MANZONI” FOGGIA

SCUOLA DELL’INFANZIA
CENTRO
A.S. 2011/2012
PREMESSA
“La
scuola dell’infanzia concorre, nell’ambito del sistema scolastico, a
promuovere la formazione integrale della personalità dei bambini dai
3 ai 6 anni di età, nella prospettiva della formazione di soggetti
liberi, responsabili e attivamente partecipi alla vita della
comunità locale, nazionale e internazionale” (Orientamenti 1991).
Essa
è il luogo dove il bambino inizia il suo itinerario di apprendimento
e di conoscenza che porta avanti nel corso della sua vita scolastica
inglobando attraverso bisogni ed esperienze le conoscenze che
insieme a stimoli culturali ed interculturali lo porteranno alla
formazione della persona e del cittadino.
Il
bambino è sempre al centro dell’azione educativa con i suoi aspetti
cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici,
spirituali, religiosi che apprende con l’originalità del suo
percorso individuale insieme alla rete di relazioni familiari e
degli ambiti sociali. La scuola dell’infanzia è il pilastro su cui
si fonda tutto il percorso formativo ed educativo del bambino e
della bambina. Promuove una doppia linea educativa: orizzontale e
verticale.
ANALISI DELLA
REALTA’ SOCIO – AMBIENTALE
Lo
scenario sociale nel quale la scuola del Circolo opera è
estremamente variegato. Per la grande maggioranza dei bambini, i
genitori sanno rispondere alle loro necessità – bisogni. La famiglia
costituisce ancora un sicuro riferimento per il bambino in ragione
dei valori di cui è portatrice, anche se insidiata dai fenomeni
tipici della odierna società: il consumismo, il dominio del mass –
media, la crisi dei valori. Tutti i bambini evidenziano nel
comportamento danni prodotti dalle numerose ore trascorse davanti
alla TV, al computer, con conseguente abitudine a ricevere immagini
in maniera passiva. Si nota spesso carenza di socializzazione, di
creatività e di immaginazione. Tale compressa realtà sociale,
economica e culturale rivolge alla scuola una sempre più diffusa
domanda di educazione e di formazione che si configura come vera e
propria urgenza educativa per i bambini.
FINALITA'
La scuola
dell'infanzia rafforza l'identità, l'autonomia, le competenze e la
cittadinanza, per favorire la formazione integrale della persona.
-
MATURAZIONE DELL' IDENTITA'
-
CONQUISTA DELL'AUTONOMIA
-
SVILUPPO DELLE COMPETENZE
-
SVILUPPO DELLA CITTADINANZA
I CAMPI DI ESPERIENZA
Le insegnanti, pur
nell’approccio globale che caratterizza la scuola dell’infanzia,
individuano il delinearsi dei saperi disciplinari e dei loro
alfabeti, che si articolano nei campi di esperienza.
IL SE' E L'ALTRO
"Le grandi domande, il
senso morale, il vivere insieme"
TRAGUARDI
PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
Il
bambino sviluppa il senso dell'identità personale.
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni
della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza.
Pone domande sui temi
essenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene
o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei
propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni
e dei doveri che determinano il suo comportamento.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri
bambini.
Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del
proprio punto di vista.
Dialoga, discute e progetta confrontando ipotesi e procedure, gioca
e lavora in modo costruttivo e creativo con gli altri bambini.
Comprende chi è fonte di autorità e di responsabilità nei diversi
contesti, sa seguire regole di comportamento e assumersi
responsabilità.
IL CORPO E IL MOVIMENTO
"Identità, autonomia, salute"
TRAGUARDI
PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
Il
bambino raggiunge una buona autonomia personale nell'alimentarsi e
nel vestirsi.
Conosce il proprio corpo. Prova piacere nel movimento e in diverse
forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio,
coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono
l'uso di attrezzi e il rispetto di regole , all'interno della scuola
e all'aperto.
Controlla la forza del corpo, valuta il rischi, si coordina con gli
altri. Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive,
relazionali, ritmiche ed espressive del corpo, Conosce le diverse
parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.
LINGUAGGI,
CREATIVITÀ, ESPRESSIONE
"Gestualità, arte, musica, multimedialità"
TRAGUARDI
PER LO SVILUPPO DELLA COMPETENZA
Il bambino segue con
attenzione e con piacere spettacoli di varo tipo (teatrali,
musicali,cinematografici... ).
Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie
possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e
si esprime attraverso diverse forme
di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il
disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare
diverse tecniche espressive.
Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con
creatività. Formula piani di azione, individualmente e in gruppo,
sceglie con cura materiali e strumenti in
relazione al progetto da realizzare. È preciso, sa rimanere
concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro.
Ricostruisce le frasi più significative per comunicare quanto
realizzato.
Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e
produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti. Sperimenta e
combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze
sonoro-musicali. Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i
simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti
e riprodurli. Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per
fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per
esprimersi attraverso esse.
DISCORSI
E LE PAROLE
“Comunicazione, lingua, cultura"
TRAGUARDI PER LO
SVILUPPO DELLA COMPETENZA
Il bambino sviluppa la
padronanza d'uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il
proprio lessico.
Sviluppa fiducia e motivazione nell'esprimere e comunicare agli
altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti
e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo
in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività.
Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la
letteratura di storie dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega,
usa il linguaggio per progettare le attività e per definire le
regole.
Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli
apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza.
Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza
e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico. È
consapevole della propria lingua materna.
Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di
comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando tecnologie.
LA
CONOSCENZA DEL MONDO
"Ordine,
misura, spazia, tempo, natura"
TRAGUARDI PER LO
SVILUPPO DELLA COMPETENZA
Il bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e
valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie
misurazioni mediante semplici strumenti.
Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone;
segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.
Si orienta nel tempo della vita quotidiana.
Riferisce eventi del passato recente dimostrando di saperli nel
tempo.
Coglie le trasformazioni naturali.
Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di
criteri o ipotesi, con attenzione.
Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa
scoprirne funzioni e possibili usi.
È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi,
spiegazioni, soluzioni e azioni.
INTEGRAZIONE
SCOLASTICA
L'integrazione scolastica
dei bambini diversabili sarà seguita dal gruppo H, costituito a
norma dell'articolo 15 comma 2 legge 104/92 tra le competenze del
gruppo H si rileva la formulazione della diagnosi clinica, del
profilo dinamico funzionale individuale del bambino e la
determinazione delle ore di sostegno didattico da attribuire a
ciascun bambino. L'attività di programmazione delle insegnanti di
sostegno si integra nelle attività curriculari di sezione per
permettere l'inserimento e l'interazione tra i bambini presenti in
sezione e quelli svantaggiati.
IRC
L'insegnamento della
religione cattolica, prevede quest'anno la presenza dello
"specialista" di religione, il quale effettuerà ore 1, 30 di
insegnamento settimanale per ciascuna sezione. L’IRC non ha finalità
catechistiche ma è rivolto ai bambini, al fine di favorire lo
sviluppo integrale della personalità e l'acquisizione di una
dimensione religiose attraverso attività grafica pittorica,
plastiche, di linguaggi e simbolizzazione.
SCELTE METODOLOGICHE
La
metodologia adottata nella nostra scuola dell'infanzia si ritrova
all'interno delle pedagogie attive, ove il bambino, nella sua
globalità e nel rispetto del suo vissuto, è PROTAGONISTA e SOGGETTO
del suo sapere e non semplice spettatore o contenitore vuoto da
riempire di nozioni e conoscenze prestabilite. L'insegnante, attento
osservatore, capace di ascoltare ed accogliere: interessi, curiosità
e bisogni, accompagna e sostiene il bambino nel suo percorso di
crescita, senza sostituirsi a lui, nel rispetto di modalità e tempi
sia del singolo che del gruppo.
• La metodologia prevede come connotati essenziali:
- La valorizzazione del gioco;
- L'esplorazione e la ricerca;
- La vita di relazione;
- La mediazione didattica;
- La documentazione dell'itinerario scolastico.
• Gli insegnanti saranno attenti a:
- Coinvolgere e responsabilizzare il bambino nell'organizzazione
della vita di gruppo;
- Favorire la conversazione e la partecipazione di tutti;
- Organizzare spazi e tempi in modo flessibile favorendo attività
con piccoli gruppi;
Le linee metodologiche più idonee richiedono un insegnante che:
- Dia spazio alle domande ed eviti di dare risposte premature e
preconfezionate;
- Sappia stimolare individualmente e collettivamente processi di
ricerca, di osservazione, di sperimentazione e di discussione;
- Sia disponibile alle concezioni che i bambini esprimono e ai modi
della loro formulazione;
- Valorizzi il pensare con la propria testa;
- Non penalizzi l'errore che, come espressione del proprio punto di
vista, promuove il senso critico ed è occasione di autocorrezione;
- Colga interessi, desideri, bisogni dei singoli e del gruppo;
- Promuova strategie di confronto, ricerca ed elaborazione;
- Valorizzi l'espressività del soggetto, l'invenzione creativa e la
produzione personale e peculiare.
VERIFICA E VALUTAZIONE
Agli insegnanti compete la responsabilità della verifica e della
valutazione e la scelta dei relativi strumenti. La verifica viene
effettuata nel corso degli incontri di programmazione, prima della
stesura della Unità di Apprendimento, di cui costituisce la
premessa. Permette di valutare i livelli di apprendimento raggiunti
dai bambini, il controllo degli obiettivi stabiliti nelle unità, dei
mezzi e dei metodi utilizzati, dei tempi e dell'organizzazione. La
valutazione che interessa la rilevazione delle potenzialità,
l'accertamento delle competenze acquisite dai bambini, si realizza
all'interno del processo educativo con osservazioni periodiche sul
processo formativo. Per i bambini di 5 anni è prevista la
compilazione di una scheda di valutazione delle competenze in
uscita.
CURRICOLO IMPLICITO
La scuola dell’infanzia organizza le
proposte educative e didattiche
espandendo e dando forza alle prime esplorazioni, intuizioni e
scoperte dei bambini, attraverso un curricolo esplicito. Ad esso è
sotteso un curricolo implicito costituito da costanti che
definiscono l’ambiente di apprendimento e lo rendono specifico e
riconoscibile.
TEMPI
Il tempo è un modello che organizza le attività e gli eventi
dell’esperienza scolastica ed è risorsa fondamentale della vita
didattica assume quindi una esplicita valenza pedagogica. Il ritmo
della giornata va determinato in modo da rispettare il benessere del
bambino.
SPAZI
E’ una varietà infinita di dimensioni, simboli, oggetti, suoni, che
disegnano uno scenario dove si svolge una parte rilevante
dell’esistenza infantile. E’ il luogo della socializzazione, ma
anche quello dove i bambini prendono coscienza che esiste lo spazio
degli altri che va rispettato. Esso deve essere modulare, scomposto
e ricomposto a seconda della specificità, allestito con la
partecipazione dei bambini.
MATERIALI
Sono una risorsa che diviene “ educativa e significativa”. I
materiali non vengono lasciati alla casualità e all’improvvisazione
ma predisposti in modo tale che ogni bambino possa usufruirne ed
organizzarsi con facilità.
ATTIVITA’
Sono lo scenario che contribuisce a connotare l’esperienza
infantile. Le attività di socializzazione, motorie, creative ed
espressive, cognitive e linguistiche puntano sul piacere del fare,
del dire, del partecipare di ogni singolo bambino/a.
DOCUMENTAZIONE
Produce tracce, memorie e riflessione, che visibili le modalità e i
percorsi di formazioni e che permette di valutare i progressi
dell’apprendimento: individuale e di gruppo.

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Progetti
didattici
A.S. 2011-2012

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PROGETTO
LEGALITà
SCOPRI ... AMO E VIVI ... AMO FOGGIA

Premessa
Ciascuno di noi appartiene
ad una comunità con la quale condivide tradizioni, cultura e lingua.
Questa appartenenza contribuisce alla costruzione di quel processo
di identità che fa di ciascuno di noi ciò che siamo e che ci rende
riconoscibili gli uni dagli altri.
Nella costruzione della propria identità rientrano anche il senso di
appartenenza alla comunità familiare, a quella scolastica e una
positiva interazione con l’ambiente naturale ed umano.
La presa di coscienza di essere “cittadino del futuro”, appartenente
ad una comunità, pone in essere un processo globale che deve partire
dalla scuola dell’infanzia, prima agenzia educativa esterna, con la
quale il bambino viene a contatto.
La scuola, dunque, deve trasmettere ai bambini gli strumenti
culturali per imparare ad essere e a fare, nel rispetto e nella
condivisione di quei valori indispensabili per l’assunzione di
scelte responsabili verso se stessi e il territorio, per migliorare
la qualità della vita, come sancito dalla Costituzione, riferimento
indispensabile per essere cittadino attivo.
Motivazione
Il progetto “Scopri…amo e
ami…amo Foggia” rivolto alla conoscenza della città di Foggia nasce
per diversi motivi. Il primo motivo è dovuto alla presa di coscienza
da parte delle insegnanti sul fatto che difficilmente i bambini di
oggi si interrogano sulla storia del paese in cui vivono; raramente
la loro famiglia vi risiede da generazioni, spesso i genitori vi
abitano da una manciata di anni e in qualche caso loro stessi sono
giunti da un altro comune d?Italia o da un altro paese del mondo.
Il secondo motivo riguarda la necessità, ormai avvertita da anni
nella nostra comunità educativa, di utilizzare la scuola come luogo
di ricerca e di conoscenza del proprio territorio per i bambini e
per la cittadinanza.
Un altro motivo è da ricercare nella lettura delle Indicazioni per
il Curricolo. In esse, infatti, ci sono precisi richiami alle
finalità della scuola che deve porre al centro del processo
educativo il bambino che apprende “con l’originalità del suo
percorso individuale e le aperture offerte dalla rete di relazioni
che lo legano alla famiglia e agli ambiti sociali”. Si tratta
allora, per la scuola dell’infanzia, di elaborare gli strumenti di
conoscenza necessari per far comprendere ai bambini i contesti
naturali, sociali ed antropologici nei quali si trovano a vivere.
E’ in quest’ottica che il progetto, vuole aprire la scuola al
territorio circostante facendola sentire un punto cardine della
comunità di appartenenza ed anche un’agenzia educativa con la quale
interagire costruttivamente per far si che i bambini di oggi possano
essere i cittadini di domani, capaci di partecipare consapevolmente
alla costruzione della propria identità e di collettività più ampie
e complesse.
Metodologia
Il percorso progettuale non sarà rigido né caratterizzato da una
serie di nozioni relative alla propria città, da ripetere
noiosamente fino a memorizzarle. Una delle finalità è quella di
imparare ad amare la propria terra attraverso la ricerca,
l’esplorazione, la conoscenza; ed ecco che quindi diventa necessario
evitare la noia e stimolare curiosità ed interesse creando per prima
cosa un clima sereno, gioioso, solidale che sappia di “famiglia”. I
bambini conosceranno la propria città attraverso il gioco, il cibo,
la musica, il colore, le filastrocche, le poesie e tutto ciò che può
essere associato ad un apprendimento divertente. Il ricorso alle
attività ludiche è fondamentale con bambini piccoli come pure il
partire da tutto ciò che è vicino ad essi visto che si trovano in
una fase di conoscenza percettiva, per cui sono in grado di
afferrare intuitivamente e concretamente la realtà che li circonda.
Verranno coinvolti i nonni che con le loro conoscenze ed esperienze
contribuiranno alla realizzazione del progetto e allo scambio
scuola/società, che è essenziale per l’apertura della scuola al
territorio. Inoltre, la loro presenza attiva ed emotivamente
impegnata, rappresenta un grande valore sociale per i bambini sia
sotto l’aspetto della tranquillità sia sotto l’aspetto
dell’esperienza.
Percorsi operativi
• Io e gli altri a scuola
• Io e il quartiere
• Io e la mia città
• Tradizione e folklore
• Rispettiamo la città
Obiettivi formativi
• Stabilire una buona relazione emotiva del bambino con il mondo
esterno.
• Mettere in relazione la propria identità con l’ambiente.
• Maturare il senso di appartenenza alla propria città.
Obiettivi specifici di apprendimento
IL SE E L’ALTRO
• Scoprire una realtà alla quale si è legati emotivamente
• Accogliere le caratteristiche della cultura di appartenenza
condividendole con il gruppo
• Rispettare e valorizzare il mondo circostante
IL CORPO E IL MOVIMENTO
• Sapersi muovere con sicurezza nello spazio esterno all’ambiente
scolastico seguendo comandi e indicazioni
• Orientarsi secondo punti di riferimento dati
LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE
• Costruire un percorso di osservazione e realizzare, in maniera
simbolica, le conoscenze acquisite
• Leggere i segni grafici più facilmente riconoscibili
• Esprimere a livello grafico-pittorico e costruttivo gli aspetti
dell’ambiente in esame
• Favorire e sperimentare diverse tecniche di espressione e
comunicazione
I DISCORSI E LE PAROLE
• Descrivere le conoscenze acquisite con il proprio vissuto
• Verbalizzare le informazioni acquisite
LA CONOSCENZA DEL MONDO
• Scoprire uno spazio più ampio e diverso dalla propria casa e
dall’ambiente scolastico
• Acquisire una conoscenza più approfondita e dettagliata degli
elementi dell’ambiente
Attività
• Letture di storie
• Verbalizzazione, da parte dei bambini, delle storie ascoltate
• Drammatizzazione
• Conversazioni libere e guidate
• Rappresentazioni grafico-pittoriche e plastiche
• Uscite didattiche
• Rappresentazione simbolica dei percorsi effettuati
• Giochi di regole, giochi motori e di ruolo
• Giochi popolari di movimento
• Esperienze culinarie
• Rime, filastrocche e canti
• Giochi logico-matematici
• Esperienze folkloristiche
Materiali
Materiali strutturati e non, sussidi audiovisivi
Tempi
Da settembre a giugno
Spazi
Spazi interni ed esterni alla scuola, quartiere e città
Destinatari
Tutti i bambini della scuola
Personale coinvolto
Tutte le docenti
Verifica e valutazione
Occasionalmente l’insegnante osserverà i comportamenti e i livelli
di competenza dei bambini, adeguando man mano il percorso ipotizzato
alle loro esigenze e alle loro risposte.
Documentazione
• Prodotti dei bambini
• Documentazione fotografica dell’esperienza
• Raccolta di elaborati individuali
• Libri e oggetti costruiti dai bambini
I momenti più significativi e pregnanti dell’iter progettuale
saranno documentati e pubblicizzati in una mostra per rivedere,
riflettere, riappropriarsi del percorso e poterne concettualizzare i
significati in una prospettiva di proiezione nel futuro.

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PROGETTO
"GLOBALISMO
AFFETTIVO"
PREMESSA
Il globalismo è un metodo fonematico informatizzato teso a favorire
l'apprendimento della letto-scrittura attraverso tutti i canali:
visivo, uditivo, mimico, iconico, gestuale, socio-relazionale.
L'apprendimento avviene solo se il bambino è ben motivato e se si
usano strategie e tecniche in grado di stimolarlo, renderlo
partecipe e divertirlo, non con l'imposizione, la fatica o lo
sforzo. Questo metodo, rende la scuola attraente, capace di
avvicinare, attirare e sviluppare le potenzialità del bambino. Il
metodo nato per i bambini normodotati, è stato utile anche per i
bambini con svantaggi sul piano socio-culturale e in situazioni di
disabilità. Il metodo ha come punto di riferimento alcuni fra i più
grandi pedagogisti del 900. Il metodo nasce nel 1995 ed è scaturito
dall'esperienza diretta condotta dal prof. Vito De Lillo, insegnante
di scuola primaria. Oggi il metodo si sta divulgando sempre più
grazie alla promozione dell'ANPE. I risultati positivi ottenuti in
questi anni nelle varie scuole che lo hanno sperimentato ne
attestano la sua validità.
FINALITA':
Finalità ispiratrice del progetto è offrire al bambino stimolazioni
cognitive e fantastiche affinchè rinforzino prerequisiti necessari
all'apprendimento della letto-scrittura
OBIETTIVI FORMATIVI:
• rafforzare la fiducia nelle proprie capacità ed accrescere la
stima di sé
• cogliere le sollecitazioni offerte dall'ascolto dei racconti delle
lettere per conversare, rielaborare, immaginare, inventare
esprimendo emozioni e sentimenti
• sviluppare modalità personali e creative di conquista delle
conoscenze
OBIETTIVI SPECIFICI:
Si fa riferimento alle Indicazioni Nazionali
COMPETENZE DA SVILUPPARE:
• sviluppo e potenziamento dell'ascolto e dell'attenzione e della
comprensione
• incremento della capacità di riconoscimento delle lettere
• costruzione di un'autonomia operativa
• consolidamento dei prerequisiti
METODOLOGIA:
L'approccio iniziale fantastico media l'accostamento alla realtà,
perciò in esso il bambino trova risposta al suo bisogno di
manipolare emotivamente il suo mondo, un mezzo per riconoscere se
stesso in un percorso di crescita; nella fase operativa l'approccio
ludico alle attività di letto-scrittura migliora il ritmo di
apprendimento
LE FASI DEL METODO:
1) Come entrare nel mondo delle lettere – creare l'attesa – (il
computeraio o la fatina delle lettere racchiudono nelle mani le
lettere da bere).
2) La personalizzazione delle lettere – canale affettivo ed emotivo
– (con i racconti le lettere prima inesistenti prendono vita).
3) Tutti protagonisti – interagire e partecipare – (il metodo
coinvolge tutti i bambini contemporaneamente su più canali).
4) Descrivere e raccontare – comunicazione verbale -
5) Disegnare e rappresentare – comunicazione grafico-pittorica -(il
disegno rafforza la comunicazione).
6) Riconoscere – canale visivo-associazione – (la lavagna o il
foglio diventano interative.
7) Decodificare – canale visivo-memorizzazione – (i bambini si
impegnano nelle schede).
8) Rispetto della sequenzialità fonologica – dal gioco del robot
alla scrittura.
Le fasi del metodo:

LE ATTIVITA' DEI
BAMBINI:
•
attendono con gioia
• stanno al gioco
• ascoltano
• vedono e osservano incantati
• si affezionano alle lettere diventandone amici
• drammatizzano i loro eroi
• raccontano le storie con entusiasmo e naturalezza
• disegnano e colorano
• cantano
• scrivono le lettere con il corpo
• associano le lettere alle storie
• associano le lettere alle immagini sulle schede
• riproducono le lettere
• memorizzano le lettere
• ascoltano il robot
• comprendono il significato di uno spelling fonetico
• scrivono le parole dietro spelling
• scrivono le lettere autodettandosi
• leggono grafemi e parole
DESTINATARI
I bambini che
frequentano l'ultimo anno della scuola dell'infanzia (circa
cinquanta)
TEMPI PER I BAMBINI
Dieci incontri di
due ore calendarizzati in orario extra scolastico
TEMPI PER LE INSEGNANTI:
• due incontri di
due ore (fase progettuale)
• venti ore con i bambini (fase operativa)
VERIFICA DEL PERCORSO
Per misurare i
risultati raggiunti con il metodo del Globalismo Affettivo si
eseguono le seguenti azioni di monitoraggio:
• verifica iniziale e finale sulla conoscenza delle lettere
• verifica intermedia sul riconoscimento e la memorizzazione delle
lettere in presenza di riferimento iconico
• verifica sul livello di interesse sulle attività proposte
• verifica finale sulla capacità di sequenziare foneticamente le
lettere che occorrono a formare una parola
• verifica sulla capacità di leggere e scrivere.
VALUTAZIONE
La valutazione del
progetto sarà effettuata dall'osservazione dei bambini, dalla
documentazione prodotta e dalla tabulazione dei questionari e delle
griglie valutative
DOCUMENTAZIONE
La documentazione
sarà di tipo:
• cartacea con gli elaborati dei bambini
• fotografica che scandirà i momenti più significativi
dell'esperienza.

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PROGETTO
"INFORMATICA...MENTE"

per i
cinquenni
ins.
de
Rosario Filomena
L’INFORMATICA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

PREMESSA
I bambini sin da
piccolissimi vivono quotidianamente esperienze tecnologiche e
percepiscono il computer come uno strumento familiare, una fonte di
gioco, di divertimento inestinguibile; la scuola può, anzi deve
“sfruttare” le abilità e le conoscenze che i piccoli dimostrano di
possedere per guidarli ad un uso più consapevole, programmato,
finalizzato del mezzo informatico, al quale va riconosciuto un gran
valore pedagogico-didattico, tutto ciò può essere realizzato
attraverso l’attivazione di progetti e strategie adeguate all’età e
alle potenzialità dei bimbi della scuola dell’infanzia, in
particolare, in un’ottica di continuità, a quelli che si apprestano
a passare alla scuola elementare e sono pronti a ricevere quegli
strumenti utili a scoprire e ad orientarsi nella nuova realtà . Con
questo progetto si vogliono offrire ai bambini le basi minime per
una fruizione attiva, critica, creativa del computer, un mezzo
fortemente interattivo , con cui i piccoli potranno esprimersi
secondo una pluralità di linguaggi diversi e fondare i loro
apprendimenti futuri.
METODOLOGIA
Le attività si fonderanno sulla sperimentazione diretta, attiva,
creativa del mezzo informatico, sulla didattica del gioco (edutainment),
sul problem solving, sull’aiuto tra pari, sulla cooperazione .
Perciò saranno organizzati piccoli gruppi di lavoro e si farà in
modo che su ogni postazione lavorino due bimbi.
DESTINATARI
Saranno coinvolti tutti i bambini di cinque anni(circa cinquanta)
della scuola dell’infanzia Manzoni - centro, in quanto il lavoro è
stato pensato come progetto di continuità con la scuola elementare,
organizzato e gestito proprio dalla scrivente, insegnante di scuola
primaria in servizio presso lo stesso circolo didattico.
TEMPI
Il progetto avrà una durata totale di quaranta ore , suddivise in
tre ore settimanali, nei giorni di martedì e giovedì.
ATTIVITA’
Conversazioni guidate finalizzate a far affiorare le competenze, le
attese e le esperienze dei bambini connesse al computer.
Proiezione di presentazioni brevi e accattivanti per grafica e
suoni,e manipolazioni volte a una prima familiarizzazione con il PC
e le sue periferiche. Approccio
ludico all’uso del mouse e della tastiera. Esperienze dirette,
guidate dall’insegnante, per realizzare disegni e facili scritte
(didascalie, nome, cognome..). Giochi caratterizzati da scelta di
numeri, composizione di parole orientamento nello spazio,
classificazione per forma e colore.
Disegnare con Paint, con il mouse, le figure geometriche e colorare
utilizzando strumenti e funzioni apprese.
Osservare la tastiera e utilizzare i tasti delle lettere (per
comporre il proprio nome o dare un titolo alle proprie
rappresentazioni grafiche) e dei numeri. Completare schede di
sintesi/approfondimento.
OBIETTIVI FORMATIVI
Esplorazione diretta di strumenti tecnologici.
Conoscenza di nuovi termini tecnologici.
Sviluppo del senso di appartenenza a un gruppo e della
collaborazione tra compagni.
Utilizzo del linguaggio multimediale per esprimere liberamente idee,
emozioni,...
Rispetto dei turni e dei tempi di lavoro.
OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscere i componenti base del computer e le sue periferiche.
Scoprire i possibili usi del computer.
Saper avviare e spegnere il computer.
Sviluppare la coordinazione oculo-manuale.
Saper utilizzare il mouse e i principali tasti (lettere e numeri)
della tastiera.
Disegnare e colorare usando il mouse, la matita, le forme, la
tavolozza dei colori di Paint.
Usare, orientarsi, suddividere, racchiudere, organizzare lo spazio.
Salvare il proprio lavoro in una cartella e nominarla.
DOCUMENTAZIONE
La documentazione
sarà:
• cartacea, con schede di sintesi del lavoro condotto con i bambini
e i disegni realizzati al computer e stampati.
• cd /raccolta fotografica che scandirà alcuni momenti significativi
dell'esperienza.
VERIFICA
La verifica avverrà attraverso la produzione
di elaborati e l’osservazione in itinere dell’interesse, della
partecipazione, dell’attenzione e delle capacità dimostrate dai
bambini durante il loro lavoro al computer.


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LABORATORIO
di religione

La docente Muciaccia Milena, docente incaricata per l’I.R.C.
presso la Scuola per l’Infanzia “A.Manzoni – Centro", presenta il
seguente progetto per l’attuazione di un percorso che promuova la
formazione integrale dei bambini.
A tal fine, per favorire la loro maturazione personale, pone i
seguenti obiettivi, distribuiti nei vari campi di esperienza, in
riferimento ai traguardi per lo sviluppo delle competenze indicate
dal D. M. 11 febbraio 2010.
Di conseguenza ciascun campo di esperienza viene integrato come
segue:
· Il sé e l’altro
Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù,
da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la
comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un
positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri.
· Il corpo in movimento
Riconoscere il corpo come segno della propria esperienza religiosa e
dell’esperienza altrui, per cominciare a manifestare anche in questo
modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.
· Linguaggi, creatività, espressione
Riconoscere i linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle
tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere,
canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività
il proprio vissuto religioso.
· I discorsi e le parole
Imparare alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando i
racconti biblici, saper narrare i contenuti riutilizzando i
linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa
anche in ambito religioso.
· La conoscenza del mondo
Osservare con meraviglia e stupore il mondo, affinché possa
esplorarlo con curiosità per scoprire che anch’esso è dono di Dio
Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti
della realtà, abitandola con fiducia e speranza.
Organizzazione delle attività
Le attività saranno realizzate in forma laboratoriale e
riguarderanno tutti i bambini della scuola dell’Infanzia.
Verifica
Saranno osservati il grado di interesse suscitato nei bambini, la
partecipazione attiva con la maestra che presenta i materiali e la
produzione di elaborati relativi agli argomenti.


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