Il significato della Pasqua ci farà compagnia lungo il percorso della nostra vita.  
  I Ragazzi delle classi Quinte della Scuola Primaria «A. Manzoni» a.s. 2005/06  
     
     
  LA PASQUA IN ITALIA LA PASQUA CRISTIANA LA PASQUA EBRAICA  
   

 

 

 

         
  LA SCIENZA DELLO SPIRITO EASTER I NOSTRI PENSIERI  
         
         
         
     
     
     
     
     
     
     
     
   
     
  La Pasqua in Italia

La Pasqua cristiana, come viene festeggiata in Italia, è preceduta da un periodo di penitenza. Questo spazio di tempo, detto Quaresima, della durata di quaranta giorni, va dalle Ceneri (il mercoledì delle Ceneri, è il giorno in cui il sacerdote pone la cenere sulla testa dei fedeli, in ricordo dei residui dell'ulivo benedetto arso) al Sabato Santo (sabato prima di Pasqua), prevede moderazione alimentare. La penitenza è interrotta solo per la mezza Quaresima, ossia il giovedì della settimana centrale della Quaresima, in cui si sospende l'astinenza e si ritorna per un giorno all'atmosfera del carnevale.

Negli ultimi giorni prima della domenica di Pasqua, in Italia, come in molti Paesi cattolici, si svolgono diversi riti che rievocano la Passione di Cristo. In questa occasione, hanno luogo molte cerimonie folcloristiche in cui vengono rappresentati alcuni episodi della Passione, si benedicono le case, si consuma l'agnello pasquale, e si distribuiscono uova e dolci a forma di colomba.
L'uso di regalare uova è collegato al fatto che la Pasqua coincide con l'inizio della primavera, che anticamente era celebrata con riti per la fecondità ed il rinnovamento della natura. L'uovo simboleggia, infatti, la vita che si rinnova.

Dopo la lunga preparazione alla Quaresima, il ritmo dei riti evocativi della Passione si intensifica e raggiunge il vertice il Venerdì Santo. Con la Pasqua la comunità dei fedeli vive un giorno di lutto universale, espresso attraverso diverse forme di partecipazione popolare.

Calvario, in un santino dei primi del '900

In molte regioni italiane, all'alba del Venerdì Santo, le donne vanno in chiesa e, a ginocchia nude sul pavimento, recitano una breve preghiera. Molte delle preghiere di oggi sono molto antiche, alcune risalgono anche al Quattrocento. In molte regioni italiane, all'alba del Venerdì Santo, le donne vanno in chiesa e, a ginocchia nude sul pavimento, recitano una breve preghiera. Molte delle preghiere di oggi sono molto antiche, alcune risalgono anche al Quattrocento. Oltre alla preghiera, la riproduzione degli eventi, che accompagnarono la morte e la resurrezione di Cristo, è il modo più diretto che la gente ha per partecipare al dolore della perdita. Così, nelle regioni d'Italia vengono messe in atto molte recite in cui, fin dal Medioevo, viene rievocata la morte di Gesù

 

 
   
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
  L'istituzione della Pasqua cristiana

La celebrazione della Pasqua, dal latino pascha e dall'ebraico pesah, è la massima festività della liturgia cristiana, nella quale viene rappresentato il mistero della Resurrezione di Gesù Cristo.

Nei primissimi tempi del cristianesimo la Resurrezione di Cristo era ricordata ogni sette giorni, la domenica. Successivamente, però, la Chiesa cristiana decise di celebrare questo evento solo una volta all'anno, ma diverse correnti religiose si contrapposero nello stabilire quando.
Una prima corrente, detta paolina-giovannea, voleva celebrare l'evento esattamente il giorno in cui era avvenuto, in qualunque giorno della settimana fosse caduto, festeggiando lo stesso giorno sia la morte, che la Resurrezione di Gesù.
Una seconda corrente, chiamata petrina, invece, propose di celebrarlo la domenica successiva al giorno dell'anniversario.
Queste due correnti, entrambe provenienti dalla Chiesa asiatica, si scontrarono inoltre con le consuetudini delle Chiese d'Occidente, che celebravano la Pasqua la domenica successiva al primo plenilunio di primavera.
Nacquero così, nel mondo cristiano, gravi controversie, che si risolsero soltanto con il concilio di Nicea (325), in cui si decise, che la Pasqua doveva essere celebrata da tutta la cristianità nello stesso giorno. Il compito di stabilire, ogni anno, tale giorno fu affidato alla Chiesa di Alessandria, ma successivamente, nel 525, la Pasqua venne fissata fra il 22 marzo e il 25 aprile.

Oggi, la data si calcola scientificamente, basandosi sull'equinozio di primavera e la luna piena.

Ancora oggi però, la data della Pasqua presso le Chiese ortodosse, solitamente non coincide con quella della Chiesa cattolica, perché le Chiese ortodosse utilizzano un calendario lievemente diverso da quello gregoriano, così spesso la festa è celebrata dopo la data fissata per la cattolicità.

La celebrazione della passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo è dunque il nucleo della fede cristiana, poiché sancisce, in un certo senso, l'entrata di Dio nella storia. Secondo i fedeli la Pasqua è anche di più.
Il fatto che il Signore decise di riportare in vita Gesù, ingiustamente ucciso, per i fedeli significa che Dio approvò le scelte di vita di Cristo. Ossia l'aiuto ai poveri, la solidarietà, la fraternità e l'amore per gli altri, tanto da sacrificare la propria vita per questi ideali
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La Pasqua ebraica

Probabilmente, alle sue origini, la Pasqua era una festa pastorale, praticata dalle popolazioni nomadi del Vicino Oriente, in cui si offrivano le primizie del gregge. Successivamente, in seguito ad una maggiore sedentarietà delle genti semitiche, sarebbe divenuta anche una festa agricola, in cui si offrivano anche le primizie della mietitura dell'orzo, attraverso la cottura del pane azzimo.
Queste due feste, assunsero un significato nuovo con Mosé, diventando il momento dell'anno in cui il popolo ebraico ricordava la liberazione dall'Egitto.
Il fatto storico-religioso, che legò la Pasqua all'uscita dall'Egitto, si trova nel capitolo 12 dell'Esodo. Mosè ordinò al popolo ebraico, prima di abbandonare l'Egitto, che ogni famiglia immolasse un capo di bestiame piccolo (agnello, pecora o capra) senza difetto, di un anno di età, e che bagnasse col suo sangue gli stipiti e il frontone delle porte delle case. I membri delle famiglie dovevano consumare il pasto in piedi, con il bastone in mano, pronti per la partenza, che sarebbe avvenuta in quella stessa notte, dopo che l'angelo di Dio fosse passato per uccidere tutti i primogeniti egiziani, risparmiando i primogeniti ebrei le cui abitazioni erano segnate col sangue.
Gli Egiziani fecero pressione affinché gli Ebrei partissero al più presto, e questi dovettero portare con loro la pasta per il pane non ancora lievitata, ossia il pane azzimo. Così, come Dio vegliò tutta la notte per porre in salvo il suo popolo, questo veglierà nella notte di Pasqua.
Nel corso dei secoli, il rituale della Pasqua, pur sottoposto a variazioni e a modifiche, rimase sostanzialmente sempre uguale e la festa è tuttora celebrata da tutti gli Ebrei con la massima solennità e per la durata di sette giorni.
Fu nel corso di una celebrazione pasquale che Gesù Cristo, secondo la narrazione evangelica, istituì il sacramento dell'eucaristia.

 

 
   
     
     
     
 

 

 
     
     
 

 

 
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
  Pasqua: la scienza dello Spirito

Purificazione, Rigenerazione, Rinnovamento
Un’azione rientra in un cerimoniale quando ogni suo gesto è caricato di un significato, è compiuto con consapevolezza ed è rivolto verso un fine comune.
L’elemento primaverile del risveglio è l’Aria e le azioni che ci pongono in rapporto con essa sono la meditazione, l’emissione del suono ed i movimenti armonici.
Il suono, che rappresenta il verbo creatore, attiva l’aspetto creativo del pensiero e ne potenzia la sua diffusione.

Attraverso di esso tutte le facoltà della mente si espandono.
L’aria dell’inverno, corrispondeva alla memoria, al pensiero intenso esercitato dai saggi che approfondisce tutto ciò che osserva e ascolta, senza disperdere nulla.
E’ come la brace silenziosa contenente la Potenza e la Luce.
Su questa brace noi poniamo un grano di incenso che, sciogliendosi con il calore, si dissolve nell’aria disperdendosi con il suo profumo. Così facendo percorriamo quel ponte simbolico:
L’Equinozio che rappresenta il passaggio delle energie dell’inverno a quelle primaverili.

La Pasqua significa “transito”, “passaggio” e oggi più che mai ci rammenta il passaggio verso la nuova Era, che comporta la trasformazione da una vibrazione energetica ad un’altra e dello stato di coscienza allineato per ottenere Giusti Rapporti e Qualità della Vita.
Il Grano d’Incenso che poniamo sulle braci è simbolo di calore associato alla Luce e rappresenta l’intensità del nostro pensiero, la percezione della nostra coscienza, la capacità di trasformazione, il sacrificio come servizio, la facoltà di innalzare la preghiera verso il Cielo, il veicolo per la diffusione del nostro “profumo interiore”.
 

 
   
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
  I nostri pensieri  
     
 

Pasqua: nascita, amore, sospiri,

tristezza, rancore, felicità.

Risorge la vita,

il male della morte è sconfitto,

il Signore è di nuovo tra noi.

 

Pasqua: salvezza, purezza, allegria,

rabbia, malinconia, vita.

La morte è battuta,

la vita è rinata.

Roberta C.

 

Colma di purezza, semplicità e sacrificio, ma   soprattutto di amore eterno. Ricca di dolcezza manifestata attraverso  tutto ciò che di bello c’è al mondo. La Pasqua è Il Ricordo di Colui che amò, ed ama così tanto il suo popolo.

Maria Rita C.

 

…una Pace, una luce leggera,semplice ma complessa, colma di lupi che baciano pecore, rane che aiutano libellule, uomini che giocano con squali, che salvano insetti.

Domiziana G.

 

La Pasqua: una rinascita di fonte di luce, di fede, di amore che ci regala Gesù.

Un’eclissi di sole che inonda di pace il mondo.

Alessia B.

 

Una morte sconfitta dall’ anima,

 uno zampillo di pace, luce e amore;

un ritorno di purezza,

svanito e ricomparso

nell’aria pulita del mondo.

Arianna M.

 

La Pasqua, festa di amore e di pace

e soprattutto di fratellanza.

Impariamo ad amare e a ricambiare come ci ha insegnato il Signore.

Maria S.

 

La Pasqua è un giorno particolare, in cui tutti dovremmo fermarci e pensare alle persone più deboli che in questo periodo hanno bisogno di maggiore compagnia.

Sabrina S.

 

Momento d’amore e fratellanza, un giorno particolare nel ricordo del Signore che ha donato la propria vita per salvare i suoi figli.

Un ricordo che è vivo nei cuori di ogni persona anche a distanza di tanti anni.

Noemi C. 

  

La pace è un fiore abbattuto dalla guerra, che cerca di rinascere ma viene sconfitto ancora per una volta.

…un sole splendente coperto da una nuvola.

Alessandra M.

 

Immagino…una luce floreale del Gesù Risorto in un raggio accecante che riassume le sue emozioni e le sue azioni di figlio unigenito tramandante la Parola  più pura : la Parola del Signore Risorto. Un fiore che dalla vita in terra, tra le piccole spighe non ancora mature del grano, scompare, perché è stato pestato da bimbi cattivi che giocavano nel cortile. E così quel fiore caduto nella buca, trova un piccolo spazio di luce e tra il manto roccioso che la terra propone, risorge perdonando il colpevole causa della sua morte.

Alessia S.

  

… una luce che illumina il mondo, ti salva dalle tenebre, … un angelo che ti annuncia che non sarai mai circondato dal buio, non sarai mai solo.

…un’amicizia come un filo che non si stacca mai dal Signore che è morto e risorto per noi.

È la Pasqua!!!

Danilo V.

 

… la voglia di essere più veri, la gioia di essere puri, felici, è la Pace che Cristo dà a chi ha buona volontà.

Angelo P.

 

La Pasqua è una colomba con un ramoscello in bocca che porta la libertà nel mondo.

Paolo de F. 

 

Su una nube di guerra la Pasqua domina come la salvezza.

Nella resurrezione un messaggio di pace è una promessa.

L’agnello è simbolo di innocenza donato per la salvezza del mondo.

Pasquale T.

  

… un giorno gioioso di pace, felicità, amore, con cui ringraziamo il Signore.

 Michele T.

  

Un momento di allegria e di divertimento per persone che credono nel Signore.

Alessio P..

 

La Pasqua: resurrezione, vita dopo la morte…

Quando penso a questa festività, gioisco e penso che tutte le cose siano belle! Perché le ha fatte lui, il nostro fratello!

Arianna L.

 

La morte è stata sconfitta, la vita è vinta, è Pasqua in tutto il mondo.

La colomba dell’amore sta scendendo per aprire i nostri cuori. Signore aiutaci a cambiare, ad aprire il cuore del mondo. Tu Signore, fonte di barra. In questo giorno tutti dovremmo volerci bene.

Ilaria R.

 

…resurrezione: luce e speranza, segni della pace, della Pasqua. Un posto tranquillo in mezzo a un mondo di solitudine, una vita persa che è rinata tra di noi, e sì, è proprio la Pasqua. Tanti simboli e giorni religiosi ricordano qualcosa di te Signore, qualcosa che ti ha spinto a rinunciare alla tua vita per salvare la nostra.

Sara B.

 

La resurrezione di Gesù è una grande festa che ci illumina il cuore e che ci fa sentire bene, questa festa ci ricorda Gesù risorto ogni anno, e noi ogni anno preghiamo per la nostra resurrezione.

Elio A.

  

Per me la Pasqua è un momento di assoluta tranquillità e pace. Un momento di raccoglimento e preghiera; un momento in cui si sta insieme e si pensano a quei momenti atroci in cui, anche all’epoca di Gesù, l’uomo ha dimostrato di non avere cuore.

Roberta C.

 

La Pasqua è una festa importante, ricorda la resurrezione del nostro Signore che ci porta pace e amore.

Una festa colorata che dona al mondo gioia e fratellanza.

Una luce che abbaglia i nostri cuori e illumina la nostra fede.

Donare nel giorno di Pasqua, il nostro affetto a un bambino/a, sarà un gesto apprezzato dal Signore.

Lucia D.

 

Il simbolo della Pasqua potrebbe essere un fiore, perché nel giorno di Pasqua c’è la speranza che con l’aiuto dell’uomo possa fiorire la pace, come grazie all’aiuto dell’uomo il fiore cresce sempre più; e…senza la cattiveria dell’uomo la guerra finalmente possa appassirsi.

Vincenza G.

 

Dopo un inverno gelido, nell’aridità di sentimento, arriva la Pasqua, la resurrezione di Gesù.

E’ anche la rinascita dell’amore che c’è in noi,… forse mai finito.

Simona C.

 

La Pasqua è una festa di felicità, di amore perché è risorto Gesù: il Salvatore.

Nicola C.

 

La Pasqua è pace nel cuore e tra noi tutti.

 Buona Pasqua a tutti quelli che vivono nel mondo; mi auguro che non facciano mai del male e che sappiano veramente il significato della favola Pace.

Ilenia de V.

 

La Pasqua ha un significato di gloria e pace tra noi; la Pasqua è come un fiore che sboccia al sole e si chiude nella notte fino a riaprirsi alla prossima Pasqua.

Primo P.

 

La Pasqua per me può essere in estate, in inverno, in primavera e in autunno, perché Pasqua significa pace e la pace è tutti i giorni.

Fabrizio T.

 

La Pasqua è la resurrezione di Gesù, la Pasqua per l’uomo, vuol dire: abbassa la guerra, evviva la pace!!

È anche un periodo per stare con la famiglia!

Paola N.

 

Secondo me la Pasqua è un gesto d’amore e di gioia perché risorge Gesù, perché arriva la primavera. La Pasqua è la festa più bella che ci sia.

Massimiliano R.

 

La Pasqua è speranza, “rinascita del mondo”.

Ci sono persone, la cui vita si sta appassendo, l’unico simbolo, per loro di “rinascita” è la Pasqua.

Danilo B.

 

La Pasqua ha un significato enorme per tutti noi: è la notizia che Gesù risorge, con un immenso splendore.

Aldo P.

 

Per me la Pasqua, indica la resurrezione di Gesù, ha come simbolo la colomba che ci indica

la libertà, la pace e l’amore da portare  verso il prossimo.

Simona F.

  

La Pasqua è il risveglio dei nostri cuori, cioè dell’animo umano.

Il simbolo che dà inizio alla Pasqua è la Colomba che dà Pace al mondo.

Emanuele L.

 
 
   
     
     
     
     
     
 

 

 
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
     
  Easter  
     
 

Easter Info

 
     
  On Easter Christans celebrate the Resurrection of Jesus Christ.

It is celebrated on the first Sunday following the first full moon after the Spring equinox.

The cross where Jesus died is the universal symbol of Christianity.

The lamb represents innocence and Christ's sacrifice.

The Paschal candle represents the light of Christ.

 
     
     
 

Symbols of Peace

 
     
 

In the Bible a dove returns to Noah's ark with an olive branch when the flood is over.

 
     
     
  This peace sign was invented in 1958 as an anti-nuclear emblem. It comes from the signs for the letters N and D (Nuclear Disarmament ) in the navy flag code.  
     
     
  A rainbow appears after the flood in the Biblical story of Noah's ark to show God's forgiveness. It's a symbol of  hope for better world.  
     
     
  In Asian cultures, the white crane is the bird of peace, prosperity and friendship.  
     
     
  The hand-gesture peace sign probably comes from the victory salute used during World War II as a symbol of freedom from occupying forces.  
     
     
  The calumet wos a ritual pipe used by the indigenous people of North America, particularly during peace negotiations.  
     
     
  The rainbow flag has recently become very popular in Italy as a symbol of the peace movement.