a.s. 2007-2008                                                  a cura dell'ins.Gina Milano

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MOTIVAZIONE

PROGETTO

REGOLE

BAMBINI

ADULTI

LIMITI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

RASSICURAZIONICONFLITTICONCLUSIONI

 

 

 

 

 

 

 

MOTIVAZIONE


L’obiettivo principale del nostro progetto: "Le regole che aiutano a crescere", è stato quello di creare situazioni che hanno portato al complessivo “benessere” del bambino, il quale entrando in un ambiente nuovo, come la scuola, si è trovato a vivere momenti di ansia per la presenza di spazi, persone e ritmi di vita e di apprendimento diversi da quelli che già conosceva.

Pertanto, abbiamo assunto nei confronti dei bambini un comportamento di disponibilità, serenità, ascolto in modo da creare un clima rassicurante e ricco di opportunità formative.

Il termine “Benessere” ha indicato non solo lo stare “bene” a scuola, in famiglia e con gli altri ma anche il saper “essere” a casa, a scuola e con gli altri (come previsto nel piano di lavoro progettato per l'anno scolastico 2007.2008).

Si è iniziato con il dare alcune regole:

CERTE, CHIARE e ADEGUATE ALL’ETà.

Per i bambini le regole hanno rappresentato:

“Argini rassicuranti entro i quali crescere”


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PROGETTO

 

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REGOLE

Le regole hanno rappresentato degli atti d’amore che hanno dato sicurezza e senso di appartenenza ai bambini.

Le regole si sono apprese con PAZIENZA e LENTEZZA

 

 

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BAMBINI

I bambini piccoli, hanno comunicato il loro disagio con il comportamento;

è stato necessario spiegare, comprendere  e mediare con i compagni per ricercare la soluzione adeguata.

 

 

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ADULTI

Compito dell’adulto è stato quello di rappresentare una speranza 

 e una garanzia per i bambini.  

è  stato quindi necessario , avere degli adulti   COMPRENSIVI  

  che non  si sono fatti sopraffare dalle emozioni del bambino e hanno rappresentato un punto di riferimento.

Quando ci si è trovati davanti bambini sofferenti, sono stati tranquillizzati.

 

 

Alcuni bambini hanno avuto necessità di un contenimento fisico, ad altri è bastata la voce, o la nostra presenza, o semplicemente che li abbiamo lasciati sfogare limitandoci ad essere presenti.

 

Non va dimenticato che ciascun bambino ha la propria personalità.

Ogni bambino è diverso dall'altro e non ci sono ricette o prescrizioni valide per tutti.

 

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LIMITI


I limiti dal punto di vista dei bambini possono rappresentare delle restrizioni ma sono invece “dei cancelli che li proteggono

 e li fanno sentire al sicuro”.

 

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CONFLITTI

I comportamenti conflittuali più diffusi hanno riguardato la condivisione di oggetti che viene trattenuto e difeso dal bambino con tutto il corpo. 

Da qui sono nati gli atteggiamenti aggressivi dei bambini che ancora non riuscivano a spiegare chiaramente l'accaduto. Via via che il bambino ha migliorato la propria capacità di verbalizzare è riuscito a controllare 

 i propri impulsi aggressivi e le parole hanno iniziato a prendere il posto dell’azione.  

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RASSICURAZIONI

I bambini hanno interiorizzato le regole che noi abbiamo posto loro ma AL LORO RITMO.

IMPARARE A RISPETTARE LE REGOLE ha RICHIESTO TEMPO E UN ARDUO LAVORO.


Aspettare non è stato sempre facile perchè i bambini piccoli vogliono gratificazioni istantanee; l’esperienza dell’attesa, ripetuta più volte e con una giusta durata, ha abituato il bambino ad avere fiducia nelle proprie capacità.
 

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CONCLUSIONE

I bambini si sono abituati alle regole e sono diventati più sicuri, autonomi e sereni.

Abbiamo scoperto che se c'è una carenza di regole o regole discontinue si genera  uno stato di confusione.
Lo stare bene è diventato per noi modello e abbiamo imparato  vivere più con l’esempio che con le parole.

Non ci siamo sentiti amati di meno, ma meglio.

Abbiamo riacquistato il senso di responsabilità verso gli altri e verso se stessi.

Abbiamo imparato a gestire l'impazienza, e anche la noia.

 

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