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MOTIVAZIONE
CERTE, CHIARE e ADEGUATE ALL’ETà.
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PROGETTO
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REGOLE Le regole hanno rappresentato degli atti d’amore che hanno dato sicurezza e senso di appartenenza ai bambini. Le regole si sono apprese con PAZIENZA e LENTEZZA
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BAMBINI I bambini piccoli, hanno comunicato il loro disagio con il comportamento;
è stato necessario spiegare, comprendere e mediare con i compagni per ricercare la soluzione adeguata.
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ADULTI
Compito dell’adulto è stato quello di rappresentare una
speranza
è stato quindi
necessario , avere degli adulti
che non si sono fatti sopraffare dalle emozioni del bambino e hanno rappresentato un punto di riferimento. Quando ci si è trovati davanti bambini sofferenti, sono stati tranquillizzati.
Alcuni bambini hanno avuto necessità di un contenimento fisico, ad altri è bastata la voce, o la nostra presenza, o semplicemente che li abbiamo lasciati sfogare limitandoci ad essere presenti.
Non va dimenticato che ciascun bambino ha la propria personalità. Ogni bambino è diverso dall'altro e non ci sono ricette o prescrizioni valide per tutti.
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LIMITI
e li fanno sentire al sicuro”.
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CONFLITTI
I comportamenti conflittuali più
diffusi hanno riguardato la
condivisione di oggetti che viene trattenuto e difeso dal bambino con
tutto il corpo.
Da qui sono
nati gli atteggiamenti
aggressivi
dei bambini che
ancora non riuscivano a spiegare chiaramente l'accaduto. Via via che il
bambino ha migliorato la propria capacità di verbalizzare è riuscito a controllare
i propri impulsi aggressivi e le
parole hanno iniziato a prendere il posto dell’azione.
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RASSICURAZIONI I bambini hanno interiorizzato le regole che noi abbiamo posto loro ma AL LORO RITMO.
IMPARARE A RISPETTARE LE REGOLE ha RICHIESTO TEMPO E UN ARDUO LAVORO.
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CONCLUSIONE
I bambini si sono abituati alle regole e sono diventati più sicuri, autonomi e sereni. Abbiamo scoperto
che se c'è una carenza di regole o regole discontinue si genera
uno stato di confusione. Non ci siamo sentiti amati di meno, ma meglio. Abbiamo riacquistato il senso di responsabilità verso gli altri e verso se stessi. Abbiamo imparato a gestire l'impazienza, e anche la noia.
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