PIANO OFFERTA FORMATIVA

 

anni scolastici 2007/08-2008/09-2009/10

UNA SCUOLA PER TUTTI E PER OGNUNO

Progetto triennale di Circolo

«Un impegno per la legalità»

IDENTITà STORICO-CULTURALE ORIENTAMENTI EDUCATIVI GENERALI ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E DIDATTICA
   
ASPETTI STRUTTURALI IL CURRICOLO CALENDARIO SCOLASTICO
  PROGETTAZIONE (PdL)  
ORGANIGRAMMA CURRICOLO DI INFORMATICA PROGETTI
 

ATTUAZIONE (UdA)

 
 

Verifica apprendimenti 1° quadrimestre

 
 

Verifica apprendimenti 2° quadrimestre

 
 

Rilevazione GRADIMENTO SCOLASTICO

 
     

 

       
       
       
       
       
       
       
       

 

 

PROGETTAZIONE (PdL)

 

CENTRO

MONTESSORI

  Classi prime Classi prime
Classi seconde Classi seconde
  Classi terze Classi terze
  Classi quarte Classi quarte
  Classi quinte Classi quinte

 

   

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  ATTUAZIONE
 

CENTRO

MONTESSORI

Prime 1^UdL 2^UdL 3^UdL 4^UdL Prime 1^UdL 2^UdL 3^UdL 4^UdL
  Seconde 1^UdL 2^UdL 3^UdL 4^UdL Seconde 1^UdL 2^UdL 3^UdL 4^UdL
  Terze 1^UdL 2^UdL 3^UdL 4^UdL Terze 1^UdL 2^UdL 3^UdL 4^UdL
  Quarte 1^UdL 2^UdL 3^UdL 4^UdL Quarte 1^UdL 2^UdL 3^UdL 4^UdL
  Quinte 1^UdL 2^UdL 3^UdL 4^UdL Quinte 1^UdL 2^UdL 3^UdL 4^UdL
       

 

   

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IDENTITA' STORICO-CULTURALE

Il 9° Circolo «Manzoni» di Foggia nasce, nella sua articolazione attuale, per effetto di una ristrutturazione che ha interessato la Città a partire dall’a.s. 1994/95. Il territorio sociale di riferimento  risulta essere composto da una  zona periferica in rapida e continua espansione (rione Martucci) e dall’utenza cittadina del plesso Montessori. 

I docenti della scuola Primaria e dell'Infanzia perseguono identici traguardi finali che emergono dalle Indicazioni Nazionali attraverso metodologie diversificate.

Inoltre, la capacità dei docenti dei plessi ad indirizzo didattico comune e dei plessi ad indirizzo didattico differenziato(Montessori) di confrontarsi sulle diversificate tipologie di metodo ha reso fattibile la progettazione, la elaborazione e l'attuazione di una programmazione comune.

I docenti della scuola Primaria del plesso ad indirizzo didattico comune hanno inglobato nella propria metodologia alcuni aspetti specifici di quella  montessoriana, quale quello di apprezzare la «lezione frontale o del grande gruppo», per poter, poi, procedere con una didattica individuale, per piccoli gruppi e con l'utilizzo di angoli laboratori».

A tal proposito l'intero circolo, da alcuni anni, è  interessato alla produzione di materiale/schede nei diversi ambiti disciplinari per arricchire le sezioni, le classi e i laboratori per favorire la metodologia personalizzata.

I punti di forza dell'intero Circolo sono la  multimedialità/informatica e i progetti  che si basano sulla trasversalità e sulla multidisciplinarità.

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ORIENTAMENTI EDUCATIVI GENERALI

Il 9° Circolo «Manzoni» di Foggia si assume il compito di garantire un’offerta formativa che si basa su scelte educative derivanti dall’integrazione tra gli obiettivi definiti a livello nazionale, le risposte ai bisogni educativi espressi dal territorio in cui la scuola è situata (la scuola si guarda attorno), e le esigenze educative emergenti dai processi socio-economico-culturale in atto (la scuola guarda avanti).    

                               

Il Circolo intende proporsi, tra le suggestioni delle nuove tecnologie e quelle delle scienze cognitive, come un ambiente in cui gli alunni possano sperimentare l’esercizio dell’autonomia e della responsabilità personale unitamente alla cooperazione e all’interdipendenza positiva con gli altri, in modo da porre le basi per l’esercizio attivo della cittadinanza nella società democratica.

 

«Una scuola per tutti e per ognuno»

Attraverso la propria offerta formativa, il 9° Circolo «Manzoni», progetta  una scuola democratica che porta i colori della diversità e dell’inclusione e in grado di assolvere l’impegno europeo del «non–uno-di meno». Una scuola che non abbandoni al proprio destino (ripetenza, dispersione) i suoi allievi, di qualsiasi cultura essi siano, ma che offra a tutti la possibilità di sviluppare al meglio le proprie potenzialità.

 

La suddetta scuola garantisce, attraverso i docenti che svolgono una funzione pubblica basata sul principio che i diritti degli alunni sono contemporaneamente doveri degli insegnanti, efficienza, efficacia, equità, eccellenza.

 

Efficienza: possibile a partire dalla sua autonomia;

Efficacia: possibile a partire dalla qualità culturale e dalla spendibilità dei propri saperi e dalla promozione dello sviluppo delle competenze didattiche necessarie per garantire il successo formativo per tutti gli alunni;

Equità: possibile a partire dal contenimento degli squilibri, e quindi delle differenze;

Eccellenza: possibile a partire da una progettazione mirata.

 

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OFFERTA FORMATIVA

I principi fondamentali

I principi fondamentali, condivisi dal Collegio dei Docenti, sono i seguenti:

Valorizzare l'esperienza del fanciullo.

Dare valore alla corporeità.

Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza.

Accompagnare i fanciulli dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali.

Promuovere lo sviluppo della personalità attraverso il confronto interpersonale.

Far acquisire la diversità delle persone e delle culture come ricchezza.

Praticare l’impegno personale e la solidarietà sociale.

 

 
Progettazione dell’intervento educativo -didattico

Dalla condivisione dei suddetti principi e dall'applicazione della normativa sul  ripristino del curricolo, secondo una tradizione introdotta trent'anni fa dalla programmazione e confermata dal regolamento sull'autonomia delle istituzioni scolastiche (D.P.R.275/1999, art. 8), il Collegio dei Docenti, in data 2 ottobre 2008, ha deliberato  la elaborazione del curricolo,  in sostituzione dei piani di studio personalizzati. Il curricolo della suddetta istituzione scolastica  prevede:

  •  il livello «formale» (competenze, obiettivi di apprendimento, saperi e loro organizzazione, percorsi di insegnamento/apprendimento, valutazione),

  • il livello «materiale» (organizzazione di tempi, spazi, gruppi), 

  • il livello «implicito» (cultura, modi di pensare che influenzano la formazione di atteggiamenti).

 

A tal proposito le linee basi per l'insegnamento/apprendimento sono da considerarsi quelle emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione e conosciute come le  Indicazioni Nazionali per il Curricolo che prevedeno:

  •  i Campi di Esperienza per la scuola dell'Infanzia,

  •  il raggruppamento delle discipline in aree (Linguistico-Artistico-Espressivo; Storico-Geografico; Matematico-Scientifico-Tecnologico) per la scuola Primaria,

  • i traguardi  finali  sia al termine della scuola dell'Infanzia che della scuola Primaria,

 

L'offerta formativa curricolare, sia della scuola dell'Infanzia che della scuola Primaria, ha lo scopo di:

  • definire i percorsi formativi ed attuarli secondo gli orientamenti metodologici adottati;

  • salvaguardare l’unitarietà dell’insegnamento;

  • garantire l’uniformità degli interventi educativi e didattici.

I percorsi didattici contengono attività finalizzate a:

Ø      costruire e garantire un clima sociale favorevole;

Ø      promuovere il benessere personale di ogni alunno/a;

Ø      far acquisire le regole di convivenza;

Ø      valorizzare abilità personali;

Ø      sviluppare abilità cognitive, strumentali e organizzative.

 

 

 

Scuola dell’infanzia: Offerta Formativa Curricolare

 

Traguardi che il suddetto Circolo si propone per lo sviluppo delle competenze al termine  della scuola dell'Infanzia

 

Campi di esperienza

 

Traguardi finali

Il sé e l’altro

 

Il bambino sviluppa il senso dell’identità personale, è consapevole delle proprie esigenze e dei propri sentimenti, sa controllarli ed esprimerli in modo adeguato.

Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e sviluppa un senso di appartenenza.

Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e dei diritti degli altri, dei valori, delle ragioni e dei doveri che determinano il suo comportamento.

Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini, si rende conto che esistono punti di vista diversi e sa tenerne conto.

È consapevole delle differenze e sa averne rispetto.

Ascolta gli altri e dà spiegazioni del proprio comportamento e del proprio punto di vista.

 

Il corpo in movimento

 

 

Il bambino raggiunge una buona autonomia personale nell’alimentarsi e nel vestirsi, riconosce i segnali del corpo, sa che cosa fa bene e che cosa fa male, conosce il proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e consegue pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.

Prova piacere nel movimento e in diverse forme di attività e di destrezza quali correre, stare in equilibrio, coordinarsi in altri giochi individuali e di gruppo che richiedono l’uso di attrezzi e il rispetto di regole, all’interno della scuola e all’aperto.

Controlla la forza del corpo, valuta il rischio, si coordina con gli altri.

Esercita le potenzialità sensoriali, conoscitive, relazionali, ritmiche ed espressive del corpo.

Conosce le diverse parti del corpo e rappresenta il corpo in stasi e in movimento.

  

Linguaggi, creatività, espressione

 

 

Il bambino segue con attenzione e con piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, cinematografici…); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione e l’analisi di opere d’arte.

Comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente. Inventa storie e si esprime attraverso diverse forme di rappresentazione e drammatizzazione. Si esprime attraverso il disegno, la pittura e altre attività manipolative e sa utilizzare diverse tecniche espressive.

Esplora i materiali che ha a disposizione e li utilizza con creatività.

Formula piani di azione, individualmente e in gruppo, e sceglie con cura materiali e strumenti in relazione al progetto da realizzare.

È preciso, sa rimanere concentrato, si appassiona e sa portare a termine il proprio lavoro.

Ricostruisce le fasi più significative per comunicare quanto realizzato.

Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.

Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.

Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.

Esplora le possibilità offerte dalle tecnologie per fruire delle diverse forme artistiche, per comunicare e per esprimersi attraverso di esse.

 

I discorsi e le parole

 

 

Il bambino sviluppa la padronanza d’uso della lingua italiana e arricchisce e precisa il proprio lessico.

Sviluppa fiducia e motivazione nell’esprimere e comunicare agli altri le proprie emozioni, le proprie domande, i propri ragionamenti e i propri pensieri attraverso il linguaggio verbale, utilizzandolo in modo differenziato e appropriato nelle diverse attività.

Racconta, inventa, ascolta e comprende le narrazioni e la lettura di storie, dialoga, discute, chiede spiegazioni e spiega, usa il linguaggio per progettare le attività e per definirne le regole.

Sviluppa un repertorio linguistico adeguato alle esperienze e agli apprendimenti compiuti nei diversi campi di esperienza.

Riflette sulla lingua, confronta lingue diverse, riconosce, apprezza e sperimenta la pluralità linguistica e il linguaggio poetico.

È consapevole della propria lingua materna.

Formula ipotesi sulla lingua scritta e sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, anche utilizzando le tecnologie.

 

La conoscenza del mondo

 

 

l bambino raggruppa e ordina secondo criteri diversi, confronta e valuta quantità; utilizza semplici simboli per registrare; compie misurazioni mediante semplici strumenti.

Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.

Si orienta nel tempo della vita quotidiana.

Riferisce eventi del passato recente dimostrando consapevolezza della loro collocazione temporale; formula correttamente riflessioni e considerazioni relative al futuro immediato e prossimo. Coglie le trasformazioni naturali.

Osserva i fenomeni naturali e gli organismi viventi sulla base di criteri o ipotesi, con attenzione e sistematicità.

Prova interesse per gli artefatti tecnologici, li esplora e sa scoprirne funzioni e possibili usi.

È curioso, esplorativo, pone domande, discute, confronta ipotesi, spiegazioni, soluzioni e azioni.

Utilizza un linguaggio appropriato per descrivere le osservazioni o le esperienze.

 

Metodologia

L’organizzazione delle attività, dei tempi/spazi e strumenti avranno il carattere della flessibilità per rispettare la variabilità individuale dei ritmi, dei tempi, degli stili di apprendimento, nonché delle motivazioni e degli interessi dei bambini.

Le strategie educativo-didattiche si espliciteranno attraverso una metodologia che privilegia il gioco/lavoro, l’esplorazione e la ricerca, la vita di relazione.

Il gioco e il lavoro si pongono come la modalità di azione più adeguata perché coinvolge tutti i campi di esperienza e le aree di apprendimento  e stimolano  processi motori, di relazione, di simbolizzazione e di concettualizzazione.

Punti didattici di forza sono costituiti dalle uscite didattiche e dai rapporti di continuità con la scuola primaria.

Mezzi e Strumenti

Per le attività educativo -didattiche sarà utilizzato:

materiale strutturato e non;

materiale informale da manipolare;

materiale riciclato e di recupero.

Integrazione Scolastica

Saranno garantiti, ai bambini con difficoltà o in situazione di handicap, tutti i diritti formativi attraverso l’attuazione di un P.E.I. (Piano Educativo Individuale). Per mezzo di un percorso originale e individuale si favorirà la partecipazione alle molteplici attività programmate, per promuovere l’integrazione del bambino con i compagni della sezione e della scuola.

Organizzazione degli Spazi

Gli spazi scolastici saranno organizzati in base alla suddivisione delle sezioni (eterogenee).

Gli spazi della sezione saranno strutturati in modo da favorire il processo di sviluppo e di apprendimento adeguato all’età, promovendo l’organizzazione di angoli.

L’allestimento degli spazi agevolerà le funzioni di apprendimento rispondendo alle esigenze di conoscenza e al rispetto delle regole di vita quotidiana.

Il salone sarà utilizzato per attività psicomotorie, per le attività di socializzazione (accoglienza, festicciole, drammatizzazioni) e per alcune attività di intersezione.

Il giardino, opportunamente curato, sarà utilizzato per attività di giardinaggio e per attività di osservazione e ricerca.

Il core-curriculum è costituito dall’educazione alla legalità che permeerà l’intero iter formativo attraverso il progetto di Circolo «Un Impegno per la Legalità».

 

Altri PROGETTI Infanzia Centro e Montessori: «English now», «Io e il computer».

 

 

Per l'Infanzia Montessori il curricolo si arricchisce di attività specifiche previste dalla metodologia montessoriana.

 

 

 

 

Scuola primaria: Offerta Formativa Curricolare

 

 

Traguardi che il suddetto Circolo si propone per lo sviluppo delle competenze al termine  della scuola Primaria

 

Disciplina

Traguardi finali

Italiano

 

L’alunno partecipa a scambi comunicativi con compagni e docenti (conversazione, discussione, scambi epistolari…) attraverso messaggi semplici, chiari e pertinenti, formulati in un registro il più possibile adeguato alla situazione.

Comprende testi di tipo diverso in vista di scopi funzionali, di intrattenimento e/o svago, di studio, ne individua il senso globale e/o le informazioni principali, utilizza strategie di lettura funzionali agli scopi.

Legge testi letterari di vario genere appartenenti alla letteratura dell’infanzia, sia a voce alta, con tono di voce espressivo, sia con lettura silenziosa e autonoma, riuscendo a formulare su di essi semplici pareri personali.

Produce testi (di invenzione, per lo studio, per comunicare) legati alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre, rielabora testi manipolandoli, parafrasandoli, completandoli, trasformandoli (parafrasi e riscrittura).

Sviluppa gradualmente abilità funzionali allo studio estrapolando dai testi scritti informazioni su un dato argomento utili per l'esposizione orale e la memorizzazione, acquisendo un primo nucleo di terminologia specifica, raccogliendo impressioni personali e/o collettive, registrando opinioni proprie o altrui.

Svolge attività esplicite di riflessione linguistica su ciò che si dice o si scrive, si ascolta o si legge, mostra di cogliere le operazioni che si fanno quando si comunica e le diverse scelte determinate dalla varietà di situazioni in cui la lingua si usa.

Lingue

comunitarie

 

L’alunno riconosce se ha o meno capito messaggi verbali orali e semplici testi scritti, chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, stabilisce relazioni tra elementi linguistico-comunicativi e culturali appartenenti alla lingua materna e alla lingua straniera.

Collabora attivamente con i compagni nella realizzazione di attività collettive o di gruppo, dimostrando interesse e fiducia verso l’altro; individua differenze culturali veicolate dalla lingua materna e dalla lingua straniera senza avere atteggiamenti di rifiuto.

Comprende frasi ed espressioni di uso frequente, relative ad ambiti familiari (ad esempio informazioni di base sulla persona e sulla famiglia, acquisti, geografia locale, lavoro).

Interagisce nel gioco e comunica in modo comprensibile e con espressioni e frasi memorizzate in scambi di informazioni semplici e di routine.

Descrive in termini semplici, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.

Musica

 

L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte.

Gestisce diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.

Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica; le trasforma in brevi

forme rappresentative.

Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.

Riconosce gli elementi linguistici costitutivi di un semplice brano musicale, sapendoli poi utilizzare anche nelle proprie prassi esecutive; sa apprezzare la valenza estetica e riconoscere il valore funzionale di ciò che si fruisce; applica varie strategie interattive e descrittive (orali, scritte, grafiche) all’ascolto di brani musicali, al fine di pervenire a una comprensione essenziale delle strutture e delle loro funzioni, e di rapportarle al contesto di cui sono espressione, mediante percorsi interdisciplinari.

 

 

Arte e Immagine

 

L’alunno utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere immagini statiche (quali fotografie, manifesti, opere d’arte) e messaggi in movimento (quali

spot, brevi filmati, video clip, ecc.).

Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, di materiali e di strumenti diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).

Legge gli aspetti formali di alcune opere; apprezza opere d’arte e oggetti di artigianato provenienti da altri paesi diversi dal proprio.

Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio, e mette in atto pratiche di rispetto e salvaguardia.

Corpo movimento e sport

 

L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso l’ascolto e l’osservazione del proprio corpo, la padronanza degli schemi motori e posturali, sapendosi adattare alle variabili spaziali e temporali.

Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali.

Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di conoscere e apprezzare molteplici discipline sportive. Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse

gestualità tecniche.

Si muove nell’ambiente di vita e di scuola rispettando alcuni criteri di sicurezza per sé e per gli altri.

Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo e a un corretto regime alimentare.

Comprende all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle, nella consapevolezza che la correttezza e il rispetto reciproco sono aspetti irrinunciabili nel

vissuto di ogni esperienza ludico-sportiva.

Storia

L'alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.

Conosce gli aspetti fondamentali della preistoria, della protostoria e della storia antica.

Usa la linea del tempo, per collocare un fatto o un periodo storico.

Conosce le società studiate, come quella greca e romana, e individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.

Organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici categorie (alimentazione, difesa, cultura).

Produce semplici testi storici, comprende i testi storici proposti; sa usare carte geo-storiche e inizia a usare gli strumenti informatici con la guida dell’insegnante.

Sa raccontare i fatti studiati.

Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l'importanza del patrimonio artistico e culturale.

Cittadinanza e Costituzione

I traguardi  dell'intera scuola Primaria si evincono dal progetto di Circolo «Un impegno per la Legalità»

 

Geografia

L'alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche.

Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.

Individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (di montagna, collina, pianura, costieri, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani.

È in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici (monti, fiumi, laghi,…) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…) dell’Italia.

Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e per realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche.

Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, fotografiche, artistico-letterarie).

Matematica

L’alunno sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche grazie a molte esperienze in contesti significativi, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato siano utili per operare nella realtà

Si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.

Percepisce e rappresenta forme, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo, utilizzando in particolare strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i

più comuni strumenti di misura.

Utilizza rappresentazioni di dati adeguate e le sa utilizzare in situazioni significative per ricavare informazioni.

Riconosce che gli oggetti possono apparire diversi a seconda dei punti vista.

Descrivere e classifica figure in base a caratteristiche geometriche e utilizza modelli concreti di vario tipo anche costruiti o progettati con i suoi compagni.

Affronta i problemi con strategie diverse e si rende conto che in molti casi possono ammettere più soluzioni.

Riesce a risolvere facili problemi (non necessariamente ristretti a un unico ambito) mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati e spiegando a parole il procedimento seguito.

Impara a costruire ragionamenti (se pure non formalizzati) e a sostenere le proprie tesi, grazie ad attività laboratoriali, alla discussione tra pari e alla manipolazione di modelli costruiti con i compagni.

Impara a riconoscere situazioni di incertezza e ne parla con i compagni iniziando a usare le espressioni "è più probabile", “è meno probabile” e, nei casi più semplici, dando una prima quantificazione.

Scienze naturali e sperimentali

L’alunno ha capacità operative, progettuali e manuali, che utilizza in contesti di esperienzaconoscenza per un approccio scientifico ai fenomeni.

Fa riferimento in modo pertinente alla realtà, e in particolare all’esperienza che fa in classe, in laboratorio, sul campo, nel gioco, in famiglia, per dare supporto alle sue considerazioni e motivazione

alle proprie esigenze di chiarimenti.

Impara a identificarne anche da solo gli elementi, gli eventi e le relazioni in gioco, senza banalizzare la complessità dei fatti e dei fenomeni.

Si pone domande esplicite e individua problemi significativi da indagare a partire dalla propria esperienza, dai discorsi degli altri, dai mezzi di comunicazione e dai testi letti.

Con la guida dell’insegnante e in collaborazione con i compagni, ma anche da solo, formula ipotesi e previsioni, osserva, registra, classifica, schematizza, identifica relazioni spazio/temporali, misura, utilizza concetti basati su semplici relazioni con altri concetti, argomenta, deduce, prospetta soluzioni e interpretazioni, prevede alternative, ne produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato.

Analizza e racconta in forma chiara ciò che ha fatto e imparato.

Ha atteggiamenti di cura, che condivide con gli altri, verso l’ambiente scolastico in quanto ambiente di lavoro cooperativo e finalizzato, e di rispetto verso l’ambiente sociale e naturale, di cui conosce e apprezza il valore.

Ha cura del proprio corpo con scelte adeguate di comportamenti e di abitudini alimentari.

Tecnologia

 

L’alunno esplora e interpreta il mondo fatto dall’uomo, individua le funzioni di un artefatto e di una semplice macchina, usa oggetti e strumenti coerentemente con le loro funzioni e ha acquisito i fondamentali principi di sicurezza.

Realizza oggetti seguendo una definita metodologia progettuale cooperando con i compagni e valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego.

Esamina oggetti e processi in relazione all’impatto con l’ambiente e rileva segni e simboli comunicativi analizzando i prodotti commerciali.

Rileva le trasformazioni di utensili e processi produttivi e li inquadra nelle tappe più significative della storia della umanità, osservando oggetti del passato.

È in grado di usare le nuove tecnologie e i linguaggi multimediali per sviluppare il proprio lavoro in più discipline, per presentarne i risultati e anche per potenziare le proprie capacità comunicative.

Utilizza strumenti informatici e di comunicazione in situazioni significative di gioco e di relazione con gli altri.

Religione

L’alunno dimostra di conoscere i contenuti essenziali della Religione cattolica.

 

 

Gli obiettivi di apprendimento, le verifiche e la valutazione in itinere, per tutte le classi della scuola Primaria   possono essere consultati nei Piani di Lavoro annuali e nelle Unità di Lavoro progettate e svolte per ogni singolo anno scolastico.

Su tale base si vanno a collocare i vari PROGETTI CURRICULARI che arricchiscono e rendono «unica» l'Offerta Formativa.

La metodologia sarà improntata sull'esplorazione, la vita di relazione, la ricerca, ma , prevalentemente sul gioco/lavoro perché esso coinvolge  le aree di apprendimento  e stimolano  processi motori, di relazione, di simbolizzazione e di concettualizzazione.

L’organizzazione delle attività, e dei tempi/spazi  avranno il carattere della flessibilità per rispettare la variabilità individuale dei ritmi, dei tempi, degli stili di apprendimento degli alunni.

I mezzi e gli strumenti saranno vari e variegati, soprattutto  nella primaria Montessori ricca di materiale specifico della didattica differenziata.

Integrazione Scolastica

Saranno garantiti, ai bambini con difficoltà o in situazione di handicap, tutti i diritti formativi attraverso l’attuazione di un P.E.I. (Piano Educativo Individuale). Per mezzo di un percorso originale e individuale si favorirà la partecipazione alle molteplici attività programmate, per promuovere l’integrazione del bambino con i compagni della sezione e della scuola.

·    I docenti della scuola Primaria Centro e Montessori strutturano l'organizzazione del CURRICOLO (fare collegamento) attraverso:

  •  la fase progettuale dei Piani di Lavoro Annuali( P.L.A. ) in cui si evidenziano gli obiettivi generali e i traguardi di apprendimento per lo sviluppo delle competenze da perseguire e, in grandi linee, i percorsi delle Unità di Lavoro e relativi progetti da realizzare nel corso dell’anno scolastico, orientato a costruire «senso» di appartenenza, ed unitarietà d’insegnamento/apprendimento;

  • la fase attuativa delle Unità di Lavoro (U.d.L.) che risultano essere percorsi di apprendimento idonei a far raggiungere agli alunni i traguardi prefissati e da cui si evincono i contenuti e gli obiettivi di apprendimento che devono essere posseduti dagli stessi,

  • si danno risposte su come fare acquisire i contenuti (attraverso le esperienze, lo studio, la ricerca);

  • come attuare i percorsi (in modo disciplinare, pluridisciplinare, multidisciplinare),

  • quanto tempo dedicare a ciascuna unità in modo che sia preservato il «tempo dell’apprendimento», ovvero il tempo necessario in qualità e quantità per apprendere bene e per consolidare i contenuti delle aree disciplinari,

  • come organizzare l’ambiente di apprendimento (con quali raggruppamenti, strumenti, attrezzature…)

    I docenti, inoltre, cureranno la documentazione educativa e valuteranno gli alunni, nella funzione formativa, attraverso opportune scelte tecnico–professionali e, nella funzione sommativa -comunicativa, mediante sobrie schede di valutazione da sottoporre alle famiglie al termine dei due quadrimestri.

 

      Il core-curriculum è costituito dall’educazione alla legalità che permeerà l’intero iter formativo attraverso il progetto di Circolo «Un Impegno per la Legalità».

 

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ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E DIDATTICA

 

Organizzazione delle attività didattiche

Alla base dell’organizzazione oraria delle attività didattiche vi è la considerazione, condivisa da tutto il corpo docente, che uno degli aspetti più innovativi del POF è dato dal tentativo di introdurre una didattica di tipo modulare. Le ragioni della modularità sono state individuate:

  • nella rottura della tradizionale struttura della scuola: classi/sezioni chiuse, discipline rigidamente strutturate e collocate una accanto all’altra;

  • nell’individuazione, all’interno di ogni disciplina, di nuclei concettuali intorno ai quali costruire percorsi a tema;

  • nell’alternanza, scientificamente progettata, di lezioni frontali su gruppo classe, su piccolo gruppo (omogeneo o eterogeneo), laboratori, attività per grande gruppo (modulo) ricreativa o culturale; lavoro individuale.

SCUOLA PRIMARIA: ORARIO DELLE SINGOLE DISCIPLINE

 

SCUOLA COMUNE

 

Prima e Seconda

Terza, Quarta e Quinta

Aree

Discipline

H sett.

H ann.

H sett.

H ann.

Linguistico

Artistico

Espressiva

Italiano

7

231

6

198

Inglese

2

66

3

99

Musica

6

198

6

198

Corpo movimento sport

Arte e Immagine

Storico

Geografica

Storia

2

66

2

66

Geografia

2

66

2

66

Cittadinanza e Costituzione

1

33

1

33

Matematico

Scientifico

Tecnologica

Matematica

5

165

5

165

Scienze

2

66

2

66

Tecnologia

1

33

1

33

 

Religione

2

66

2

66

 

Totale

30

  990

30

  990

 

ORARIO DELLE SINGOLE DISCIPLINE 

 

 

SCUOLA MONTESSORI

 

Prima e Seconda

Terza, Quarta e Quinta

Aree

Discipline

H sett.

H ann.

H sett.

H ann.

Linguistico

Artistico

Espressiva

Italiano

7

231

6

198

Inglese

2

66

3

99

Musica

6

198

6

198

Corpo movimento sport

Arte e Immagine

Storico

Geografica

Storia

2

66

2

66

Geografia

2

66

2

66

Cittadinanza e Costituzione 1 33

1

33

 

Matematico

Scientifico

Tecnologica

Matematica

5

165

5

165

Scienze

2

66

2

66

Tecnologia

1

33

1

33

 

Religione

2

66

2

66

 

Mensa-att. connesse

10

330

10

330

 

Totale

40

  1320

40

1320

 

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ASPETTI STRUTTURALI

 

La nostra istituzione è articolata in due nuove strutture edilizie site entrambe in via Nannarone e prospicienti.

a. In ottemperanza alle norme vigenti, si è provveduto alla nomina di un responsabile per la sicurezza esterno (Ing. Michele Lo Sole) che ha curato sia dal punto di vista formale (piano di sicurezza completo comprendente il documento di valutazione del rischio, il piano di evacuazione…) che sostanziale (formazione del personale, revisione puntuale dei locali, apposizione della segnaletica, prove di evacuazione…) le problematiche connesse all’osservanza del D. Lgs. 525/94.

Sede Centrale

L’edificio, di recente costruzione, si sviluppa su due piani, con spazi gradevoli, funzionali ed alternativi, vasto cortile interno, ampi spazi esterni. Le aule sono luminose  e spaziose.

Al piano terra sono ubicati:

  • la direzione e gli uffici amministrativi;

  • 6 aule occupate da altrettante sezioni di scuola dell’infanzia;

  • 4 aule ricavate dal salone palestra occupate da altrettante sezioni di scuola dell’infanzia Montessori;

  • uno spazio utilizzato dalle due scuole dell'infanzia per attività motorie e ricreative;

  • 3 aule utilizzate da altrettante classi di scuola primaria Montessori;

  • un laboratorio di informatica per la scuola dell'infanzia;

  • servizi igienici.

Negli ampi corridoi, inoltre, sono stati ricavati 4 laboratori per la scuola dell’infanzia: creativo, linguistico, multimediale cartaceo e di L.2

Al primo piano sono ubicati:

  • un ampio laboratorio polifunzionale;

  • un laboratorio di Religione Cattolica;

  • un vasto salone con palco per rappresentazioni;

  • una piccola aula adibita a laboratorio di informatica;

  • 15 aule che accolgono altrettante classi di scuola primaria;

  • servizi igienici;

Negli ampi corridoi sono stati ricavati punti attrezzati di laboratori polifunzionali

Plesso Montessori

L’edificio, di nuova costruzione, è stato ideato e realizzato sul modello edilizio della scuola primaria montessoriana di Monaco di Baviera. Gli spazi interni ed esterni sono stati pensati per consentire una giusta attuazione della metodologia montessoriana.

Tutte le aule sono a pianta ottagonale e sono dotate di un angolo che permette la concentrazione ed attività individuali o per piccoli gruppi.

La struttura si sviluppa su tre piani:

  • seminterrato: palestra e laboratorio multimediale per la scuola dell’infanzia;

  • piano terra: 5 aule per la casa dei bambini e 4 per il primo ciclo della scuola primaria, spazio-mensa, ripostigli per deposito materiale, laboratorio sensoriale, piccola sala docenti, anfiteatro esterno, spazio cucina;

  • primo piano: 10 aule per il secondo ciclo della scuola primaria, 5 locali adibiti rispettivamente a laboratorio antropologico, laboratorio di religione, laboratorio musicale, laboratorio di psicomotricità;

  • i servizi igienici, interni alle aule, sono stati costruiti secondo i dettami del metodo scientifico di Maria Montessori.

La struttura dispone di ascensore e pedane per agevolare l’ingresso e l’uscita dei numerosi alunni disabili. Vi è inoltre uno spazio esterno alberato, dotato di aiuole e stagno, che permette di realizzare attività di giardinaggio sia agli alunni della casa dei bambini, sia agli alunni della scuola primaria.

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ORGANIGRAMMA

Organigramma del Circolo

A capo dell’Istituzione vi è il Dirigente Scolastico, dr. Camilla Fiadino (Curriculum vitae e retribuzione).

Presiede i servizi amministrativi il direttore amministrativo, dr. Annarita De Palma,  coadiuvato da 5 assistenti amministrativi.

 Funzioni delegate

Ai sensi dell’art. 31 del CCNL Comparto Scuola 2003, il Dirigente Scolastico ha designato due collaboratrici per i plessi di scuola primaria (Centro e Montessori) e due per i plessi della scuola dell’infanzia (Centro e Montessori). Tra le funzioni aggiuntive, retribuibili con il fondo d’istituto, sono state previste altre figure di coordinamento. Ai collaboratori e ai coordinatori il dirigente scolastico ha delegato le sottoindicate funzioni:

Docente

Funzione

Camarca Antonia

Collaboratrice vicaria

Franchini Daniela

Coordinamento  organizzativo e didattico scuola Primaria Montessori

Sebastiano Lucia

Collaboratrice scuola Primaria Centro

Tumminia Vincenza

Coordinamento organizzativo e didattico dell’Infanzia Centro

Colucci Anna

Coordinamento organizzativo e didattico dell’infanzia Montessori

Allegretti Lucia

Sostituzione Coordinatrice Infanzia Montessori

Calderisi Lucia

Sostituzione Coordinatrice Infanzia Centro

Funzioni-Strumentali

Il Collegio dei docenti, ai sensi dell’art. 30 del CCNL 2003, ha assegnato ai docenti sotto indicati le relative funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa:

Cognome e nome

Sede della funzione

Funzione assegnata

Fernanda D’Urso

Intero Circolo

«Attività del POF»

M. Lecce /F. De Rosario

Scuola Primaria Centro

«Sostegno ai docenti e agli alunni per la comunicazione e i servizi in rete informatica e per il supporto alla gestione del sito Internet»

Iris Leone /M. Solomita

Scuola Primaria Montessori

S. Selano  /Maria Cusenza

Scuola dell’infanzia Centro e Montessori

Gina Milano

Scuola Primaria Centro

«Sostegno ai genitori»

Francesca Tarquinio

Scuola Primaria Montessori

«Sostegno ai genitori»

Maria Rosaria Schena Intero Circolo «Supporto al RSPP nei rapporti con il personale scolastico. cura dell'informazione e della formazione dei docenti e degli alunni»

 Organico funzionale di Circolo: docenti

 Scuola

Plesso

Docenti

curricolari

Docenti

sostegno

 

Specialista LS

Religione Cattolica

Dell’infanzia

Centro

12

 

 

 

Dell’infanzia

Montessori

18

05

 

 

Primaria

Centro

20

 

01

01

Primaria

Montessori

34

20

 

01

 Totale

 

84

25

01

02

Totale generale docenti= n. 112

 

Assegnazione dei docenti alle classi

SCUOLA PRIMARIA CENTRO

Cl Docenti Prevalenti Altri Docenti Sostegno
1^ A Daddario Teresa Lecce M. Incoronata  
1^ B Montanarella Rosa Lecce + Di Monaco LS  
1^ C Trincucci M. Grazia Lecce M. Incoronata  
2^ A Schena M. Rosaria Di Monaco Fabiola Madìa Gisella
2^ B Formica Silvia Pasquariello Antonietta  
2^ C D'Urso Fernanda  
3^ A Sebastiano Lucia Coccia/Di Monaco Vinciguerra Irene
3^ B Milano Gina Coccia Claudia  
3^ C Niglio M. Grazia Coccia/Di Monaco  
4^ A Petrone M. Luigia De Rosario Filomena  
4^ B Chinni Tiziana Di Corcia Anna Rita
4^ C Cito Rosa Palma De Rosario + Pasquariello Esposto Teresa
5^ A Anzivino Raffaela Longo Annalisa Famà Irene
5^ B Francavilla Concetta Longo Annalisa Speranza T. 1/2
5^ C Colacicco Crescenza Longo + Pasquariello  

 

SCUOLA PRIMARIA MONTESSORI

Cl Docenti 1 Docenti 2 Sostegno
1^ A Meola Margherita Sicilia M. Cristina Merla Anna 1/2
1^ B Monaco Argia Pontone Angela Amato Daniela
1^ C Marcone Linda Zappatore Maria  
1^ D Forcelli Elisabetta Fredella Lucia Merla Anna 1/2
2^ A Carbosiero M. Monaca La Sala Paola  
2^ B Forcelli M. Assunta D'Addetta Tiziana  
2^ C Bianco M. Teresa Moccia Concetta Lombardi Gabriella
2^ D Paglia Pina Cognetti Federica Grifoni Giovanna
3^ A Franchini Daniela Tarquinio Francesca Di Mauro Rosaria Ricchiuti Assunta(dom.)
3^ B Delli Carri M.Assunta Pipoli Anna Maria Pasqua Anna Maria
3^ C Camarca M. Antonia D'Angelo Antonella Russo Gemma        Mudu Maria Pia
4^ A Leone Iris Pipoli Silvana De Palma M.Grazia
4^ B Sabatino Laura Russolillo Cherubina Piscitelli Antonia
4^ C De Luca M. Prospera Mascia Laura Solomita Carmela
5^ A Gaita Ersilia Lannunziata M. Stella  
5^ B Oliverio Teresa Abbatangelo Antonietta Pizza Clementina Speranza 1/2
5^C De Luca Alba Solomita Monica Rutigliano Marcella

 

SCUOLA DELL'INFANZIA CENTRO

Sez.

Docenti di sezione

 A  Calderisi Lucia Maria
 De Bellis Armida
 B  Frascola Addolorata 
 Paciello Anna Rita
 C  Sannella Filomena
 Tumminia Vincenza
 D  De Leonardis M. Luisa
 Troiano Filippa
 E  D'Errico Silvana
 Selano Scelsa Stella
 F  Di Bari Savina
 Speranza Maria Pia

 

SCUOLA DELL'INFANZIA MONTESSORI

 Sez. Docenti di sezione Sostegno
 A  Dario Agata            Greco Angela
 Roca M. Pia
 B  D'Andrea M. Pasquala   
 Piemontese Libera M.
 C  Allegretti Maria Lucia  Roca Lucia Immacolata
 Colucci Anna
 D  Circonciso Violetta  
 Farano Nicoletta
 E  Altieri Anna Maria  Lembo Belinda
 Brizzi Domenica Rita
 F  Ciarciello Rosa  Russo Elisa
 Tarquinio Marisa
 G  Cusenza Maria  Scuccimarra Anna Rita
 Ottomano Lorenza
 H  De Gregorio M. Rosaria  
 Pistilli Rosa
 I  Di Lernia Nigretti M.  
 Scopece Miriam

 

 

Personale a.t.a. (amministrativo, tecnico e ausiliario)

Scuola

Plesso

Direttore

S.G.A.

Assistenti

Amm.vi

Collaboratori scolastici

Segreteria

Centro

1

5

 

Infanzia

Centro

 

 

2

Infanzia

Montessori

 

 

3

Primaria

Centro

 

 

3

Primaria

Montessori

 

 

5

Totale

 1

 5

13

Totale generale personale a.t.a. = n. 19

Popolazione scolastica

Gli alunni frequentanti la sede centrale sono quasi tutti residenti nel rione; le famiglie di provenienza sono di livello socio-culturale piuttosto variegato. Gli alunni frequentanti il plesso Montessori provengono, per la maggior parte, da varie zone della città e da un tessuto sociale medio, con una buona maggioranza di madri lavoratrici.

La popolazione scolastica del 9° Circolo «Manzoni» è così distribuita:

Scuola Primaria

Plesso

Cl.

Sez.

M.

F.

Tot.

H

Centro

1^

3

34

31

65

 

 

2^

3

31

26

57

1

 

3^

3

27

27

54

1

 

4^

3

26

36

62

2

 

5^

3

35

31

66

2

Totale Centro

15 

153

151

304

6

Montessori

1^

4

45

43

88

2

 

2^

4

45

42

87

3

 

3^

3

32

46

78

5

 

4^

3

34

32

66

4

 

5^

3

37

31

68

4

Totale Montessori

17

193

194

387

18

Totale primaria

32

346

345

691

24

Scuola dell’infanzia

Plesso

Sez.

M.

F.

Tot.

H

Centro

6

75

89

164

 

Montessori

9

121

109

230

8

Totale dell’infanzia

  15

196

198

394

8

Totale

Totale generale

47

542

543

1085

32

Organi collegiali

COMPOSIZIONE DEL CONSIGLIO DI CIRCOLO

TRIENNIO 2007/2010

Presidente: arch. Domenico Taranto, genitore

Categoria

Componenti

Dirigente Scolastico

Fiadino Camilla

Genitori

Catapano Alessandra

Conte Marzia

D'andrilli Antonio

Giordano Alfredo

Lauriola Rosa

Lombardo Marco

Mastropietro Loredana

Taranto Domenico

Docenti

Abbatangelo Antonietta

Chinni Tiziana

Lecce Maria Incoronata

Franchini Daniela

Sebastiano Lucia

Scopece Miriam

Selano Scelsa

Tarquinio Francesca

Personale a.t.a.

Milardo Lucia

Santoro Giovanni

 

COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA

TRIENNIO 2007/2010

Presidente: Camilla Fiadino, dirigente scolastico

Segretario: Annarita De Palma , direttore amministrativo

Categoria

Componenti

Dirigente Scolastico

Fiadino Camilla

Direttore Amministrativo

De Palma Annarita

Genitori

Conte Marzia

Lombardo Marco

Docente

Sebastiano Lucia

Personale a.t.a.

Milardo Lucia

 

SCUOLA PRIMARIA

CONSIGLI DI INTERCLASSE - A.S. 2009/10

PLESSO CENTRO

Classe

Sezione

Genitore Rappresentante

I

A

Garruto Maria Cristina

I

B

Defilippis Isabella

I

C

Caravella Lucia

II

A

d'Ecclesia Nicola

II

B

La Coppola Marilena

II

C

Chiarappa Anna Lisa

III

A

Soccio Carmela

III

B

Catapano Alessandra

III

C

Leone Alessandra

IV

A

Gramazio Elisabetta

IV

B

Schena Anna

IV

C

Boccaccio Angela

V

A

D'Amato Daniela

V

B

Sorino Serafina

V

C

Pistillo Caterina

SCUOLA PRIMARIA

CONSIGLI DI INTERCLASSE - A.S. 2009/2010

PLESSO MONTESSORI

Classe

Sezione

Genitore Rappresentante

I

A

Di Gregorio Anna

I

B

Scopece Maria Rosaria

I

C

Tizzani Elisabetta

I D Palmisano Pasquale

II

A

Tricarico Domenica

II

B

Stoppiello Anna Rita

II

C

Scaramuzzo Rocco

III

A

Correale Cristina

III

B

Cocco Stefano

III

C

Matera Ornella

IV

A

Santamaria Francesca

IV

B

Ramondia Paola

IV

C

Imperio Immacolata

V

A

Lombardo Marco

V

B

Foglio Angela Patrizia

V

C

De Libero Simona

SCUOLA DELL'INFANZIA

CONSIGLI DI INTERSEZIONE -  A.S. 2009/2010

PLESSO CENTRO

Sezione

Genitore Rappresentante

A

Pitta Anna Maria

B

Chiarappa Michela

C

Gaudiano rosa

D

Troiano Angela

E

Cagnazzo Francesca

F Marone Sabina

SCUOLA DELL'INFANZIA

CONSIGLI DI INTERSEZIONE - A.S. 2009/2010

PLESSO MONTESSORI

Sezione

Genitore Rappresentante

A

Catalano Claudia

B

Vaira Francesca

C

Trovato Angelita

D

Pepe Roberta

E

Candelli Sabina

F

Buonaparte Carmela

G

Buonaparte Palmina

H Cestaro Patrizia
I Pizzorno Gabriella Enza

 

 
 
 

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA' FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO – Scuola dell’infanzia

 
 
 

a)  Adempimenti individuali

(art. 29 c. 1 e 2 CCNL- Comparto Scuola)

Vigilanza ingresso
Preparazione delle lezioni e delle esercitazioni
Rapporti individuali con le famiglie

b) Adempimenti collegiali

(art. 29 c.3 CCNL-Comparto Scuola)

 

Sett.

Ott.

Nov.

Dic.

Genn.

Febbr.

Mar.

Apr.

Mag.

Giu.

Tot.

Art. 29 c. 3 lett. a) - 40 ore 

                     

Collegio docenti (*)

2

 

3

 

26

     

25

30

7,5

Programmazione inizio anno

3,4,7,8

9,10,11

                 

24,5

Colloqui genitori per valut. 

       

 

9

       

2

Programm.ne anno successivo 

                   

(x)

Art. 29 c. 3 lett. b) – 40 ore 

                   

34/40

 

Assemblea coi genitori

17

                 

2

Assemblea coi genitori (elez.) 

 

13

   

19

     

4

 

2

Intersezione solo docenti 

 

20

   

19

     

4

 

3

Intersezione docenti/genitori

 

20

               

3

                     

10/40

Art. 29 c. 3 lett. c) – non quantif.

                     

Verifica e valutazione quindicinale

22

6,20

3,17

1,15

12,26

9

9,23

13,27

11,25

8

 

(*) I collegi verranno convocati preferibilmente di martedì e in forma unitaria con la scuola primaria, in coda alla programmazione, con preavviso di 5 giorni.

(x) Durante la verifica e valutazione quindicinale.

 
 
 

PIANO ANNUALE DELLE ATTIVITA' FUNZIONALI ALL'INSEGNAMENTO – Scuola Primaria

 

a)  Adempimenti individuali

(art. 29 c. 1 e 2 CCNL- Comparto Scuola)

Vigilanza ingresso
Preparazione delle lezioni e delle esercitazioni
Rapporti individuali con le famiglie

b) Adempimenti collegiali

(art. 29 c.3 CCNL-Comparto Scuola)

  Sett. Ott. Nov. Dic. Genn. Febbr. Mar. Apr. Mag. Giu. Tot.
Collegio docenti (*)   2   3 26       25 30 7,5

Programmazione inizio anno

3,4,7,9,

10,11

                 

24,5

 Colloqui genitori per valut.

     

1

 

16

   

11

24

8,0

                     

40/40

 

Assemblea genitori (elez.)

11: 1^

15:2^5^

                 

2,0

Inter.sse docenti

Verifica programm.

 

13

   

19

     

4

 

3,0

Intercl. doc+gen.

 

13

   

19

     

4

 

3,0

Intercl. X classi parallele (prog.ne a.s. 2010/11)

                 

18,21,22,23,

25,28,29(x)

24,5

                     

32,5/40

Compilazione atti relativi alla valutazione: dal 14 al 17 giugno, dalle 9.00 alle 12.30

 

(*) I collegi verranno convocati preferibilmente di martedì, in coda alla programmazione, unitariamente alla scuola dell’infanzia con preavviso di 5 giorni.

(x) Potrebbero essere programmati incontri di formazione.

 
 

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CALENDARIO SCOLASTICO 2009/2010

 

(Delibera Consiglio di Circolo in data 15/06/2009)

Inizio lezioni scuola primaria e attività didattiche scuola dell’infanzia

14 settembre 2009

Ponte 31 ottobre 2009

Festività di Ognissanti e Defunti

1- 2 novembre 2009

Ponte + Immacolata

7-8 dicembre 2009

Festività natalizie

dal 23 dicembre 2009

al 6 gennaio 2010

Carnevale

15 e 16 febbraio 2010

Festa del santo patrono

22 marzo 2010

Ponte + Festività pasquali

dal 31 marzo al 6 aprile 2010

Festa del lavoro

1 maggio 2010

Festa della Repubblica

2 giugno 2010

Termine lezioni scuola primaria

9 giugno 2010

Termine attività scuola dell’infanzia

30 giugno 2010

 

 

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PROGETTI

 
 
PON-FSE-Alunni Un Impegno per la Legalità UNICEF
PON-FSE-Genitori Invalsi EMERGENCY
English now! Laboratorando... Io e il computer
Danza, ritmo e musica ENGLISH 4 FUN StradAmica
Non cadere nella rete   Alfabetizzazione motoria
 

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UNICEF: La Staffetta dei Diritti

Introduzione

In occasione delle celebrazioni per i vent'anni della «Convenzione Internazionale dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza», il comitato regionale UNICEF Puglia e i comitati provinciali per l'UNICEF della Puglia, propongono un progetto teso a sostenere le idee dei bambini e delle bambine intorno ai loro diritti.

é un progetto che mira a coinvolgere direttamente 160 alunni della nostra regione in una staffetta che li vedrà protagonisti in prima persona, facendo riferimento al MANIFESTINO della PIMPA , che in 10 parole chiave affronta tutti i diritti della CONVENZIONE.

La staffetta si svolge partendo da Bari, raggiungendo Brindisi, Lecce, Taranto e poi Foggia, dove si chiude il cerchio ideale.

Organizzazione

Il 19 ottobre 2009 il presidente della provincia di Foggia  dell'UNICEF, Rosalbina Perricone, terrà un incontro con tutti gli alunni delle classi quinte del Circolo per illustrare le finalità dell'associazione.

Il 26 ottobre, un volontario dell'associazione parlerà del diritto al gioco ed effettuerà con il gruppo di 20 alunni campionati della «Montessori» alcuni giochi. La stessa procedura sarà effettuata il 9 novembre con i 20  alunni campionati fra le quinte «Centro» sulla tematica della pace.

Il 19 novembre 2009, due referenti delle classi quinte del Circolo(una per il plesso centrale ed una per la «Montessori»), con due alunni sorteggiati nell'insieme dei rispettivi plessi, si recheranno a Bari per una conferenza sull'apertura del RAPPORTO UNICEF.

Il 20 novembre, giorno in cui sarà pubblicato in tutto il mondo il «RAPPORTO UNICEF sulla condizione dell'Infanzia 2009», parte da Bari una classe ambasciatrice che va a Brindisi dove incontra una classe accogliente ed avviene uno scambio di doni: elaborati frutto dei rispettivi laboratori.

A Brindisi le classi coinvolte sono due: la classe accogliente che ospita Bari e la classe ambasciatrice che andrà a Lecce.

Analogamente succederà per Lecce e Taranto.

A Foggia la classe di Taranto sarà accolta dalla classe  «Montessori» nel giorno 24 novembre 2009 che offrirà lavori sull'argomento «GIOCO».

Il 25 novembre 2009 la classe ambasciatrice del plesso «Centro», si recherà a Bari e donerà lavori sulla tematica della PACE.

Il giorno 27 novembre 2009 l'UNICEF provinciale mette a disposizione un pullman per raggiungere Bari dove confluiranno tutte le classi partecipanti e dove si terrà una manifestazione finale alla presenza delle istituzioni.

Le classi accoglienti del nostro circolo saranno formate da 20 alunni ciascuna: il singolo gruppo sarà costituito da 20 alunni sorteggiati fra le classi quinte «Montessori» e 20 sorteggiati fra le classi quinte «Centro».

Il tema scelto dalle quinte «Montessori» è «IL GIOCO e il GIOCO NEGATO»;

Il tema scelto dalle quinte «Centro» è «LA PACE e il LA PACE NEGATA».

In ogni laboratorio, a partire dallo stimolo del manifestino si lavora per:

  1. analizzare, riflettere, approfondire il diritto scelto;

  2. rielaborare il manifesto, progettare un percorso, integrare il fumetto, modificare l'immagine purché confluenti in un prodotto trasportabile quali: manifesto, valigetta dei pensieri, scatola delle idee sul diritto, poesia collettiva scritta,...

Tempi:settembre 2009 - novembre 2009

La referente provinciale: Rosalbina Perricone

 

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EMERGENCY

«Spero che si rafforzi la convinzione che le guerre, tutte le guerre sono un orrore. E che non ci si può voltare dall’altra parte, per non vedere le facce di quanti soffrono in silenzio».           Gino Strada

Introduzione

Il gruppo Emergency di Foggia è attivo alcuni anni sul territorio della provincia di Foggia, con diverse iniziative volte alla sensibilizzazione ad una cultura di pace e alla raccolta fondi per sostenere i diversi progetti sanitari e umanitari dell’associazione.

Lo scopo di questa iniziativa nasce dalla convinzione che i bambini, futuri uomini di domani, educati alla pace e al rispetto dei diritti umani, siano i protagonisti attivi nella costruzione di un mondo di pace.

Finalità:

Il progetto è rivolto alle classi quinte dell'intero Circolo della scuola primaria. Lo scopo principale è quello di sensibilizzare sul tema dei diritti umani e promuovere una cultura di pace, attraverso esperienze ludiche e creative.

A tale fine, i volontari dell’associazione coinvolgeranno gli alunni nel gioco “Il gioco dei Diritti”, per far conoscere la realtà della guerra e stimolarli alla riflessione sulla fortunata ed eccezionale condizione di pace in cui vivono, e dell’impegno necessario per costruirla e mantenerla.

Il progetto prevede incontri con le classi quinte della durata di due ore ciascuno da concordare con le esigenze organizzative scolastiche, così articolato:

1.     Presentazione dell’associazione

2.     Introduzione alle tematiche della guerra e dei diritti umani

3.     Illustrazione delle regole del gioco “Il gioco dei Diritti”

4.     Coinvolgimento degli alunni nella produzione di articoli di giornale e disegni che verranno poi esposti in una mostra organizzata per l’occasione dall’associazione

1. Presentazione dell’associazione:

Emergency è un’associazione umanitaria Onlus non governativa nata nel 1994 e fondata da Gino Strada, dapprima chirurgo dell’ospedale Niguarda di Milano e in seguito chirurgo di guerra.

L’associazione conta numerosi ospedali dislocati in diverse aree «calde»del mondo, dove vengono erogati servizi sanitari gratuiti a tutte le vittime di guerra.

Gli obiettivi di Emergency sono:

·        Curare le vittime civili dei conflitti organizzando ospedali e centri di riabilitazione

·        Prestare assistenza sanitaria di base e specialistica alle popolazioni nelle zone di guerra

·        Formare personale locale a far fronte alle necessità mediche, chirurgiche e riabilitative più urgenti

·        Promuovere una cultura di pace,solidarietà e il rispetto dei diritti umani

·        Dare attuazione ai diritti umani per chi soffre le conseguenze sociali di guerre, fame, povertà, emarginazione.

2. Introduzione alle tematiche della guerra e dei diritti umani:

Verranno illustrati, in maniera interattiva, presentazioni powerpoint e materiale riguardante le tematiche dei conflitti in corso nel mondo, in  modo da introdurre gli alunni al gioco “Il gioco dei Diritti”.

3. Illustrazione delle regole del gioco “Il gioco dei Diritti”:

Il gioco prevede la suddivisione degli alunni in piccoli gruppi; sulla base di indicazioni di diverso tipo (foto, cartine, indovinelli etc.) fornite dai volontari, gli alunni saranno indirizzati a comprendere la finalità del progetto:

-collegare le attività di Emergency alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’ Uomo;

-evidenziare la inseparabilità dei Diritti umani fondamentali

4. Coinvolgimento degli alunni nella produzione di articoli di giornale e disegni che verranno poi esposti in una mostra organizzata per l’occasione dall’associazione:

Al termine del percorso, tutti gli elaborati verranno esposti in una pubblica mostra organizzata dal gruppo Emergency di Foggia e nella manifestazione finale del progetto di Circolo «Un Impegno per la Legalità»

STRUMENTI:

Videoproiettore, cartine geografiche, materiale di facile consumo (penne, matite…).

SPAZI:

Aula Rosa

TEMPI:

gennaio 2010/aprile 2010

Referente scuola Gruppo Emergency: sig.ra Assunta Gerardi

   
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NON CADERE NELLA RETE

«Non cadere nella rete» è un progetto promosso dal MODAVI (Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiano) nazionale in partnership con l'Ufficio Scolastico provinciale, la Provincia, il Comune e la Questura di Foggia. è finalizzato alla realizzazione di interventi di sensibilizzazione degli adulti sui rischi connessi ad un utilizzo non consapevole di internet da parte dei minori, con particolare riferimento alla pedofilia.

Gli incontri, percorsi pedagogici e laboratori esperenziali saranno tenuti da personale specializzato.

Obiettivi:

  • sensibilizzare gli adulti alla conoscenza dei siti web;

  • realizzare una «black list» dei siti a contenuto pericoloso,

  • formare gli adulti.

Classi coinvolte: terze, quarte e quinte «Centro » e «Montessori», solo nella componente docenti e genitori.

Periodo: febbraio 2010

 
 
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STRADAMICA

Classi

Classi seconde primaria Centro e Montessori, per un totale di 131 alunni.

Docenti coinvolti

Docenti delle classi seconde Centro - Montessori

Premessa

Le attività legate all’educazione stradale vengono inquadrate nell’educazione alla legalità (progetto di circolo triennale), in quanto attività tese a favorire la crescita sociale e civile ed a sviluppare quel senso di responsabilità che spinge ad essere rispettosi e solidali con gli altri, nonché a vivere correttamente in società, aspetto fondamentale del più generale problema dell’educazione, di cui è investita l’istruzione scolastica. Con tale progetto si vuole soffermare l’attenzione sulle tematiche della sicurezza stradale, per far conoscere ai bambini le più basilari norme di comportamento per «imparare a vivere la strada».

Motivazione

Il progetto nasce dalla consapevolezza dell’esigenza di attivare, fin dall’infanzia, una conoscenza dei principi della sicurezza stradale, con particolare riguardo alle norme di comportamento degli utenti della strada, stimolando la curiosità per le principali regole, preparando i bambini ad affrontare un futuro in cui la circolazione stradale sarà uno dei problemi del loro vivere quotidiano.

ANALISI DEL CONTESTO E DEI BISOGNI

I bambini utilizzano la strada e i mezzi di trasporto quotidianamente e, spesso, non conoscono le norme relative ad una corretta circolazione. Il progetto realizzato nell’ambito dell’educazione alla Cittadinanza e Costituzione, colloca l’educazione stradale  nella trasversalità del curricolo, nella dimensione di continuità educativa, cui concorrono tutte le discipline.

OPERATIVITÀ E METODOLOGIA

 

L’approccio al tema dell’educazione stradale sarà finalizzato al coinvolgimento diretto dei bambini, attraverso un percorso attivo e significativo, che consisterà nell’effettuare un’uscita per le vie del quartiere e della città, attraverso la quale i bambini, in maniera ludica e divertente, avranno la possibilità di osservare dal vero; nello stesso tempo sarà favorita una più consapevole e autonoma costruzione ed acquisizione di comportamenti corretti e, conseguentemente, un atteggiamento positivo nei confronti delle regole e della vita sociale.

Si prediligerà l’attività laboratoriale, come luogo dove operare, come luogo di esperienze concrete, dove si produce “ conoscenza .

Il progetto, quindi, permetterà ai bambini di avere un primo interessante approccio con l’educazione stradale attraverso:

· laboratorio linguistico, espressivo e manipolativo (filastrocche, poesie e spiegazioni relative ai vari segnali e comportamenti stradali, giochi ed esperienze di metalinguaggio);

·   laboratorio motorio, ludico e relazionale (percorsi psicomotori, giochi di gruppo e guidati, rispetto delle regole, norme di comportamento e di relazione);

·   laboratorio scientifico- matematico (formazione di insiemi con attività di raggruppamento e classificazione, a seconda degli indicatori forma-colore e anche in base all’informazione che intendono dare obbligo- pericolo- divieto- informazione);

·   laboratorio costruttivo, grafico e manipolativo (realizzazione di segnali mediante l’uso di materiali diversi, rappresentazione grafica di esperienze e comportamenti sulla strada).

·   Laboratorio informatico ( realizzazione di semplici elaborati ) .

 

COORDINATORE E REFERENTE DEL PROGETTO

 

Lucia Sebastiano docente IX Circolo Manzoni,  con compiti di :

incontrare periodicamente le colleghe per discutere, pianificare e valutare le attività del progetto in itinere; informare il dirigente scolastico sull’andamento generale; coordinare i laboratori previsti; predisporre gli incontri con i genitori per l’organizzazione di eventuali manifestazioni previste dal progetto; contattare esperti per consulenze tecniche.

RISORSE UMANE

 E PROFESSIONALI

 

Le risorse umane destinate all’attuazione del progetto saranno:

·   Insegnanti;

·   Alunni

·   Esperti

·   Genitori

RISORSE STRUTTURALI

·   Strutture interne alla scuola (aule, laboratori, angoli strutturati)

·   Strutture esterne, ma fruibili dalla scuola (cortile adeguatamente attrezzato, strada, palestra).

RISORSE FINANZIARIE

Materiale di supporto e di facile consumo.

PROCEDURE E STRUMENTI DI OSSERVAZIONE DEI RISULTATI

Le verifiche e la valutazione del percorso formativo verranno svolte sia in itinere che alla conclusione delle attività e, si avvarranno di momenti di verifica grafico-operativa, di conversazioni collettive, allo scopo di rilevare l’apprendimento maturato, sia in termine di conoscenze che di sviluppo di responsabilità individuali.

PERIODO DI REALIZZAZIONE

Maggio- dicembre 2009

ESPERIENZA

Sulla strada ci sono regole importanti che tutti devono rispettare per poter circolare tranquillamente senza danneggiare gli altri.

Storie simpatiche e divertenti, giochi rappresentativi, uscite didattiche e situazioni di quotidianità forniranno il contesto motivante e lo spunto per accompagnare i bambini alla scoperta della strada, delle norme e regole di sicurezza.

Obiettivi

· Comprendere le norme di comportamento per i pedoni, sul marciapiedi e nella carreggiata.

·  Individuare la funzione di alcuni spazi dell’ambiente esterno.

·  Sviluppare la funzione uditiva (i rumori della strada): attenzione ai rumori dei veicoli in avvicinamento.

·  Leggere e interpretare le funzioni dei segnali e delle insegne.

·  Comprendere il ruolo e i messaggi del semaforo.

·  Conoscere e identificare forme e colori.

· Rappresentare con simboli e linguaggi diversi le regole del comportamento stradale.

·  Comprendere e rispettare i diritti degli altri.

·  Descrivere i percorsi stradali.

·  Interpretare in modo corretto le segnalazioni del vigile urbano.

·  Analizzare immagini per evidenziare i pericoli della strada.

· Avviare un processo di continuità dalla classe seconda alla classe terza, per rendere più efficace la sensibilità dei bambini e delle famiglie verso l’educazione stradale.

STANDARD DI APPRENDIMENTO

Assumere comportamenti sempre rispettosi nei riguardi degli altri, a scuola, per strada, negli spazi pubblici, sui mezzi di trasporto.

ATTIVITÀ

Le attività didattiche di educazione stradale si baseranno su dimensioni operative concrete e le conoscenze teoriche si tradurranno in comportamenti corretti e responsabili con l’interiorizzazione di semplici regole.

Contenuti

·   Il pedone

·   Il semaforo

·   Il vigile

·   I segnali stradali

·   Regole e comportamenti

·   “ Patente del Pedone “

GIOCHI

 

Situazioni- gioco in cui verranno applicate le regole del codice della strada:

- Simulazioni di percorsi stradali con uso di simboli e colori.

- Giochi ed esercizi per la piena acquisizione delle capacità senso-  percettivo, di orientamento ed organizzazione spazio-temporale in relazione ai comportamenti stradali.

- Gioco dell’oca (con le regole del codice stradale).

- Gioco del semaforo.

- Gioco del bravo pedone.

- Giochi di imitazione del vigile.

- Uscite con gli Agenti di Polizia Municipale per imparare alcuni semplici  comportamenti da “pedoni” ( uso del marciapiede, attraversamento pedonale,…) - -- Intervista agli Agenti e conoscenza della loro strumentazione( paletta, fischietto, auto, … ).

- Attività di rielaborazione grafica ( schede logiche con percorsi e labirinti, … ).

MEZZI E STRUMENTI

Per la didattica:

o        Schede operative

o        Videocassette-CD

o        Dispense

o        Lucidi per proiezioni

o        Materiale informativo specifico

o        Segnali stradali

o        Percorsi strutturati

o        Materiale di facile consumo

o        Nastro adesivo colorato

 

 Per le uscite:

o        Magliette

o        Nastro per transennare.

o        Segnali stradali

 

STRUMENTAZIONE:

·         Macchina fotografica

·         Videocamera

·         Videoproiettore

·         Lettore CD-DVD

·         Computer

·         Lavagna luminosa

·         Lavagna interattiva

DOCUMENTAZIONE

Rappresentazione narrativa delle esperienze, corredata da materiale fotografico, CD e tutto il materiale creato e costruito dai bambini.

Decalogo del buon pedone(rappresentazione grafica, didascalica e multimediale del corretto comportamento del pedone sulla strada).

PRODOTTO FINALE

A conclusione degli interventi degli esperti, dei laboratori, delle uscite e delle visite guidate, verranno prodotti dei lavori, che avranno lo scopo di far riflettere e ricordare ai bambini ciò che hanno fatto, vissuto e visto. Tutte le regole “codificate” si trasformeranno in giochi, quiz, fumetti, filastrocche, opuscoli e percorsi finali di verifica con cartelli, segnaletica, situazioni di pericolo, rispetto delle norme di comportamento.

TRAGUARDI DI SVILUPPO

L’alunno sa:

  • Esplorare l’ambiente strada.
  • Conoscere e attivare comportamenti di educazione stradale.
  • Esplorare e padroneggiare l’ambiente strada.
  • Riconoscere situazioni di pericolo per la strada, comprendendo l’importanza delle regole per evitarli.
  • Individuare e comprendere le norme di comportamento per la strada ( sul marciapiede e sulla carreggiata ) per pedoni e automobilisti.
  • Conoscere e rispettare le norme che regolano la circolazione stradale.
  • Conoscere la segnaletica orizzontale e verticale.
  • Percepire, discriminare e riconoscere le caratteristiche dei segnali.
  • Interpretare la simbologia e il linguaggio convenzionali.
  • Conoscere la funzione del vigile e gli strumenti che usa.
  • Interpretare i messaggi simbolici della gestualità del vigile.
  • Realizzare graficamente e costruire i segnali stradali.   

Il bambino diversamente abile sa:

  • Essere autonomo nelle azioni quotidiane.
  • Collaborare ad attività di gruppo.
  • Impugnare correttamente il mezzo grafico.
  • Sperimentare materiali nuovi.
  • Descrivere ciò che disegna.
  • Disegnare ciò che impara in maniera riconoscibile.    
 
 
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«Alfabetizzazione motoria nella Scuola Primaria»

Responsabile del Progetto: Ins. Tiziana Chinni

Finalità generali

·       Valorizzare l’educazione motoria nelle sue componenti ludico – espressive rispon-dendo al grande bisogno di movimento dei bambini e attraverso l’integrazione dei bambini diversamente abili

·       Valorizzare il linguaggio corporeo come costante presenza comunicativa, comple-mentare ad altre forme di linguaggio

·       Educare l’alunno ai diversi linguaggi attraverso la conoscenza del proprio corpo e il territorio in cui vive.

·       Valorizzare le interconnessioni tra gli obiettivi specifici di apprendimento suggeriti dalle Indicazioni  Ministeriali 

·       Soddisfare l’esigenza di  un apprendimento che dovrà durare tutto l’arco della vita attiva e comprendere l’acquisizione di ambiti comportamentali radicati  sulle attività motorie con sinergie verso l’Educazione alla salute, all’ ambiente,  alla legalità,  alla sicurezza

·       Offrire un’opportunità educativa affinché ognuno impari ad esercitare la propria ef-ficacia sull’ambiente, attraverso la padronanza della propria motricità e una sempre migliore conoscenza di sé

·       Inserire gli esperti esterni di Ed. Motoria nell’orario curricolare  delle lezioni

·       Programmare attività motorie in un campo d’azione che riguarda la crescita, lo sviluppo e il mantenimento delle funzioni motorie in un rapporto interattivo di con-tinuità per tutto il curricolo scolastico, con lo sviluppo delle capacità cognitive ed emotive, il gioco, la relazione con le altre discipline fondamentali del curricolo

·       Arricchire sempre di più le palestre a disposizione delle scuole con strutturato per la pratica dell’Ed. Motoria e delle discipline sportive

Obiettivi specifici

Riferimento a tutti gli obiettivi specifici previsti dalle Indicazioni Nazionali per le classi prima-seconda-terza e quarta-quinta, relativamente ai seguenti ambiti:

·       Il corpo e le funzioni senso-percettive

·       Il movimento del corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo

·       Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva

·       Il gioco, lo sport, le regole e  il fair play

·       Sicurezza e prevenzione, salute e benessere

Destinatari

N° 217 Alunni del corso «C» (dalla prima alla quinta) delle scuole primarie Manzoni e Montessori

Durata del progetto

A partire dal 15 febbra fino al 30 maggio 2010: due ore settimanali per ciascuna delle dieci classi coinvolte.

Risorse umane

Esperta esterna designata dal dirigente, che opererà con la collaborazione delle docenti di classe.

Le attività si svolgeranno in un locale attrezzato del plesso centrale.

Finanziamenti

Ministero della Pubblica Istruzione e CONI

Monitoraggio

·       Predisposizione di schede di monitoraggio rivolte agli insegnanti per verificare e valutare, soprattutto in itinere, l’andamento dei progetti per:

·       rilevare problemi,

·       individuare soluzioni efficaci,

·       rilevare punti di forza e punti di debolezza.

Verifica e valutazione

·       osservazioni sistematiche,

·       autovalutazione degli alunni.

 
   

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Invalsi

In data 15 settembre 2008, con le direttive n. 74 e n. 75,  il Ministro della Pubblica Istruzione ha emanato le direttive per consentire all'Istituto Nazionale per la Valutazione de Sistema di Istruzione e di Formazione di programmare la propria attività annuale e triennale a decorrere dall'anno scolastico 2008/2009.

Le attività dell'INVALSI assumono un valore strategico in quanto concorrono al raggiungimento degli obiettivi finali dell'Unione Europea in materia di istruzione e formazione correlati al «processo di Lisbona», avviato nel 2000 con uno specifico riguardo alla qualità dei livelli d'apprendimento che si inseriscono nel più ampio contesto internazionale.

Le azioni dell'INVALSI verteranno su:

  • Valutazione di sistema (rapporto annuale contenente indicatori sulla domanda d'istruzione, sulla distribuzione territoriale scolastica, sulle condizioni strutturali delle scuole e sulle risorse destinate alle scuole, indicatori relativi all'analisi  quantitativa: ammessi, non ammessi, abbandoni... e qualitativi rilevabili dalle indagini nazionali, internazionali e dagli esami di stato);

  • Valutazione scuola (rilevazione degli assetti organizzativi e delle pratiche didattiche più idonee a favorire il miglioramento dei livelli d'apprendimento degli studenti; collaborazione con il M.I.U.R. per costruire un sistema di informazione valido; rilevazione degli apprendimenti degli studenti);

  • Indagini internazionali (assicurare la partecipazione italiana ai progetti di ricerca internazionali in campo valutativo, provvedere alla diffusione dei risultati; aiutare le scuole ad utilizzare i risultati per identificare i propri punti di forza e i propri punti di debolezza);

  • Valutazione personale della scuola (formulare proposte per la valutazione dei Dirigenti Scolastici; avviare un piano di ricognizione per la valutazione degli insegnanti, del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario per fini premiali di carriera e retribuzione);

  • Diffusione della cultura della valutazione (formare personale dirigente e docente per favorire la piena attuazione dell'autonomia didattica e organizzativa, supportare in ogni scuola la formazione di una figura di riferimento per la valutazione nazionale ed internazionale, promuovere attività di ricerca a livello nazionale per la realizzazione di nuovi modelli e nuove metodologie nel campo della valutazione degli alunni e delle istituzioni scolastiche, con Convenzioni con l'Università e/o altri enti).

Con la direttiva del Ministro n. 76 del 6 agosto 2009, registrato dalla Corte dei Conti il 16 settembre 2009, sono stati individuati gli obiettivi delle politiche educative nazionali, di cui l'INVALSI dovrà tener conto per lo svolgimento della propria attività istituzionale per l'anno scolastico 2009-2010.

Fra gli obiettivi assume particolare importanza la valutazione degli apprendimenti in italiano e matematica degli studenti della seconda e quinta classe della scuola primaria e della prima e terza classe della scuola secondaria di primo grado.

Le prove interesseranno obbligatoriamente tutte gli alunni delle predette classi e si svolgeranno secondo il seguente calendario

  • 6 maggio 2010:

             - II PRIMARIA: prova preliminare di lettura e prova di italiano;

             - V PRIMARIA: prova di italiano.

  • 11 maggio 2010:

               - II PRIMARIA: prova di matematica;

               - V PRIMARIA: prova di matematica e questionario studente.

A tal proposito, la commissione POF, coordinata dall'ins. Fernanda D'Urso sotto il diretto controllo del dirigente scolastico dott.essa Camilla Fiadino, ha stabilito che, all'interno dell'applicazione del curricolo siano previsti costantemente momenti di simulazioni di prove sulla tipologia delle prove Invalsi, per cui sono state distribuite alle interclassi interessate fotocopie delle prove ministeriali del precedente anno scolastico.

 

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PON FSE-Azione F1

 

Continua quest’anno il progetto PON. Esso si articola in due moduli, uno rivolto agli alunni ed uno ai genitori. Il primo modulo, come già deciso nei decorsi aa.ss., interesserà annualmente solo le classi quinte in modo tale che, nell’intera durata di progetti (2007/2013), tutti i bambini possano parteciparvi.

Modulo alunni

Codice, Titolo, Descrizione

Organizzazione Destinatari Tempi

F-1-FSE-2009-2219

·       «A spasso per la mia Terra… esplorando qua e là»

Percorso formativo  su tematiche di carattere ambientale, naturalistico, ecologico e della salute.

 

n. 3 moduli di 30 ore ciascuno, di cui 15 con esperto e 15 con tutor interni

alunni  cl. V  

Manzoni (n. 66)

Marzo-Giugno 2010

F-1-FSE-2009-2219

·       «www.teatro.it/recitiamo per crescere»

Percorso formativo su tematiche di carattere psicomotorio/espressivo.

n. 3 moduli di 30 ore ciascuno, di cui 15 con esperto e 15 con tutor interni

alunni  cl. V

Montessori (n.68)

Marzo-Giugno 2010

Le attività saranno svolte nella giornata di mercoledì, in prosecuzione delle attività didattiche, dopo la somministrazione della mensa. Sono previsti dieci incontri di tre ore ciascuno.

Sono previste le figure degli esperti esterni, che saranno selezionati con apposita gara e dei tutor interni, docenti della scuola che vorranno dare la propria adesione.

Al termine, sarà realizzato uno spettacolo finale, per ciascun plesso.

Modulo Genitori

F-1-FSE-2009-2219

·       «Il piacere… di crescere insieme»

Percorso formativo per la promozione di atteggiamenti positivi nei confronti della scuola e dell’istruzione.

n. 1 modulo di 60 ore, di cui 30 con esperto e 30 con tutor interno

n° 20 genitori selezionati

classi V

Marzo-Giugno 2010

I genitori partecipanti saranno selezionati dai docenti di classe. Le attività saranno svolte in orario pomeridiano tenendo conto degli impegni dei genitori e della disponibilità dei locali scolastici.

Il referente per la valutazione coordinerà le attività valutative riguardanti l'intero piano della scuola, con il compito di verificare, sia in itinere che post, l'andamento e gli esiti degli interventi, interfacciandosi con l'Autorità di Gestione e gli altri soggetti coinvolti nella valutazione del Programma.

 

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«Laboratorando…»

 

Obiettivi del progetto

Scuola Primaria Centro

Rafforzamento del concetto di scuola come comunità educante; come luogo di democrazia, di certezza e significatività delle regole per la formazione dell'autonomia e della consapevolezza, elementi necessari per l'assunzione di responsabilità del singolo verso la collettività (doveri) e, nello stesso tempo, del cittadino in quanto titolare di diritti.

Scuola dell'Infanzia Centro

Organizzazione ed allestimento di materiali inerenti il progetto di Circolo «Un Impegno per la Legalità».

Scuola Primaria  Montessori

Formazione docenti

Scuola dell’infanzia Montessori

Riordino del materiale montessoriano presente nei diversi laboratori.

Rinnovo del materiale sia mediante la selezione del materiale di sviluppo da acquistare sia mediante l’elaborazione manuale dello stesso.

 

Durata complessiva del progetto

Anno scolastico 2009/10, periodo dal 03/11/09 al 09/02/2010 per il plesso «Centro»; periodo dal 05/11/2009 al 28/01/2010 per il plesso «Montessori»

 

Docenti

La quasi totalità dei docenti di scuola primaria e dell’infanzia.

 

Modalità di attuazione

Scuola Primaria Centro

Sono previsti tre incontri della durata di tre ore con solo docenti, e tre incontri, sempre della durata di tre ore, con docenti ed alunni da tenersi nei giorni di martedì alterni alla programmazione che dall'avvio dei progetti si terrà ogni quindici giorni a partire da martedì 3 novembre 2009.

È stata individuata nella persona dell'insegnante Lucia Sebastiano  la figura di coordinamento che si avvalerà del contributo di cinque referenti: uno per ciascuna interclasse.

Scuola dell’Infanzia Centro

Sono previsti laboratori di soli docenti, nei martedì  alterni rispetto alla programmazione, per la predisposizione di materiali da utilizzare nelle attività laboratoriali con gli alunni. La figura di coordinamento è stata individuata nella persona di Vincenza Tumminia.

Scuola primaria

Nella scuola primaria montessoriana i rientri, di sole docenti, sono finalizzati alla formazione docente nelle seguenti discipline: italiano, matematica ed educazione cosmica. Sono state individuate, per tal motivo, docenti esperte nel metodo che fungeranno da formatori, quali: Anna Maria Pipoli,  Francesca Tarquinio, Teresa Oliverio, Daniela Franchini.

Scuola dell’Infanzia Montessori

Nella scuola dell'infanzia montessoriana i rientri, di sole docenti, sono finalizzati alla revisione e al rifacimento del materiale tipico del metodo, ormai ampiamente datato.

 

Finanziamenti

Fondi per l’ampliamento dell’offerta formativa di cui alla legge 440/97

Fondo dell’istituzione.

Monitoraggio e valutazione

è previsto un monitoraggio in itinere, condotto dalle referenti di progetto, secondo una scansione trimestrale (dicembre, marzo, giugno) ed una valutazione finale, secondo i seguenti indicatori:

1. percentuale docenti aderenti al progetto e assiduità alla frequenza;

2. quantità e qualità dei materiali prodotti;

3. funzionalità ed efficacia didattica degli spazi-laboratorio attrezzati.

Per la Primaria Centro il monitoraggio in itinere avrà termine entro il 9 febbraio 2010.

 

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Laboratori di Danza, Ritmo e Musica

 

La Cooperativa Onlus «Casa dei Bambini», che opera nell’ambito della sede provinciale dell’Opera nazionale Montessori, oltre ad offrire agli alunni del plesso montessoriano i servizi di pre e post scuola, da qualche anno, mette a disposizione i propri esperti per l’attivazione di interessanti laboratori nella scuola primaria.

I due esperti operano in orario curricolare affiancando l’attività didattica delle docenti del plesso. I laboratori riguardano la musica e la danza.

In particolare, circa l’educazione musicale, si parte dai giochi di riconoscimento dell'altezza, dell’intensità, della durata dei suoni per giungere all’uso degli strumenti a percussione e al flauto dolce. Gli interventi sono curvati secondo l’età dei bambini. Tutti gli alunni imparano ad usare con scioltezza semplici strumenti musicali che usano, con lo spartito, per l’esecuzione di interessanti «concerti».

Il laboratorio di danza riguarda, per il primo ciclo, un percorso di «Educazione alla percezione e alla danza spontanea», per il secondo ciclo, un laboratorio di «Tarantella del Gargano» e «Pizzica Salentina».

Per il primo ciclo, obiettivo principale del laboratorio è quello di avvicinare il bambino, attraverso la musica e il movimento «organico», ad una dimensione di spazio interiore, utilizzando e attivando le risorse percettive e i canali sensoriali meno adoperati. Inoltre, adoperando i ritmi e le musiche proprie della tradizione Pugliese, il lavoro si pone come strumento propedeutico all'insegnamento delle danze popolari della nostra Regione e più in generale del sud Italia.

Per il secondo ciclo, il laboratorio vuole essere una opportunità, per i giovanissimi e per i loro insegnanti, di avvicinarsi ed entrare in contatto con il cuore della tradizione popolare pugliese, attraverso i ritmi e le danze che in alcune zone della nostra regione sono ancora particolarmente sentite e danzate sia dagli anziani che dai bambini.

Gli interventi degli esperti qualificano e rinforzo i curricoli di «Educazione al suono e alla Musica» ed «Educazione motoria» ed hanno la medesima durata: due ore settimanali per ciascuno di essi.

I genitori degli alunni versano alla Cooperativa un contributo volontario.

Il suddetto laboratorio sarà attuato nelle sole classi in cui si perviene ad una unanimità di intenti da parte dei genitori.

 

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« English now! »

Premessa

«English now!» è un progetto di lingua inglese destinato ai  cinquenni della Casa dei bambini Montessori e della scuola dell’infanzia Centro, basato sull’approccio alla lingua  straniera attraverso  attività  ludiche.

L’attività di complessive ore 60 per ciascun plesso,  da svolgersi da ottobre 2009 a maggio 2010, è rivolta a gruppi di 15 bambini.

Le 60 ore che saranno tenute dall’insegnante Antonella d’Angelo in 7 sezioni della Casa dei Bambini si effettueranno in orario extracurriculare per l'insegnante, mentre saranno curriculari per i bambini. Le 60 ore che effettuerà la docente Fabiola di Monaco, saranno per la stessa in orario curriculare.

Obiettivi:

Conoscere parole della lingua inglese diventate di uso comune nella lingua italiana

Scoprire l’esistenza di altre lingue diverse da quella italiana.

Ascoltare e imparare brevi rime e canzoncine.

Presentare se stesso.

Riconoscere e imparare i nomi dei colori, di alcuni animali,  i numeri da 1 a 10.

Contenuti:

Attività ludiche, basate sull’apprendimento attraverso il fare, che coinvolgono lo sviluppo e l’utilizzo di tutti i sensi.

Giochi individuali, a coppie, in gruppi e a squadre.

Total Physical Response Games (TPR) , giochi di parole, giochi da indovinare, giochi da tavolo, giochi di carte, giochi basati sul disegno,

Giochi   musicali, mimo e mini dialoghi.

Puppets game (giochi con pupazzi e burattini)

Ascolto e visione di CD e DVD in lingua originale

Presentazione di materiale didattico montessoriano e non.

Attivita’

IL GIOCO

Il gioco è senz’altro una delle attività più divertenti che coinvolge lo sviluppo e l’utilizzo di tutti i sensi. Le attività ludiche possono avere un effetto a lungo termine sui processi di apprendimento del linguaggio e la crescita del bambino nella sua interezza

Il Puppets game si avvale dell’uso di pupazzi familiari ai bambini (Micky Mouse, Nemo, Bugs bunny etc) attraverso i quali, manipolandoli a loro piacimento, apprendono i nomi di alcuni animali.

Il Total Physical Response è un gioco che si basa sull’idea di dare un imput comprensibile attraverso comandi ai quali i bambini possono rispondere con azioni fisiche piuttosto che frasi verbali. Questa tecnica non inibisce il bambino in quanto non è  spinto a parlare finché non si sente sicuro. Promuovendo un ambiente rilassato e piacevole, il livello di stress viene minimizzato.

STORIE

La narrazione ha un ruolo centrale nella crescita e nell’educazione dei bambini, in quanto attività motivante e divertente oltre che un esercizio di condivisione sociale.

La narrazione stimola atteggiamenti positivi nei confronti della lingua straniera,  sviluppa l’ascolto e la concentrazione, stimola la fantasia e permette di fare previsioni circa gli eventi futuri.

Lo Storytelling è un’attività che offre opportunità per stimolare le abilità ricettive e produttive.

I bambini partecipano alla narrazione di brevi storie ripetendo le parole chiave suggerite dall’insegnante che pone l’ attenzione alle pause, all’intonazione della voce, all’uso di stimoli visivi, alle espressioni del viso.

Le storie vengono perciò scelte in base ai loro contenuti,finalizzati a creare l’interesse e il divertimento del bambino.

Il Mime fa si che il bambino impari ad esprimere al meglio la gestualità del corpo e la mimica facciale, mimando le azioni del racconto e interagendo  con altri bambini. L’ausilio della musica  e della danza diverte il bambino e lo rende meno inibito

DRAMMATIZZAZIONE

I bambini piccoli hanno già familiarità col giocare a “far finta”, possono con successo drammatizzare situazioni che vivono nella vita quotidiana attraverso mini dialoghi.

L’aiuto di maschere permette ai bambini più timidi di superare sentimenti di imbarazzo e di inibizione.

Il Role-Play, cioè assumere ruoli come giocare alle maestre, alle mamme, imitare e copiare gli adulti,è una naturale parte del gioco dei bambini. è importante lasciare che i bambini inventino movimenti del corpo per esprimere stati d’animo come felicità, tristezza, rabbia noia, fame, freddo e caldo.

Gli sketches a differenza del roleplay sono brevi scambi dialogici buffi basati su eventi comici, che coinvolgono il bambino in situazioni divertenti ed entusiasmanti.

CANZONI

La musica e le canzoni,  presentandosi come una sorgente di input nell’apprendimento della lingua madre,sono uno strumento  spesso usato per intrattenere e divertire il bambino. Nell’apprendimento della lingua inglese le canzoni offrono un modello piacevole di presentazione e di pratica della lingua, aiutano la memoria e se accompagnate da gesti, aiutano il bambino a interiorizzare l’attività

Rhymes and chants offrono frasi brevi e ripetitive e inserite in ogni lezione danno la possibilità di apprendere facilmente e in modo divertente parole inglesi,ritmo e accento.

 

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«Io e il Computer» - Scuola dell’infanzia Centro-Montessori

Le docenti dei due plessi di scuola dell’Infanzia propongono anche quest’anno un progetto di educazione alla multimedialità per contribuire a migliorare il processo formativo dei bambini nell’ambito della comunicazione tecnologica.

Obiettivo Formativo Generale

Ampliare le conoscenze dei bambini stimolandoli verso nuove forme di cogliere ed elaborare i messaggi. 

Obiettivi specifici di apprendimento:    

accendere e spegnere il computer;

§   usare il mouse, la tastiera, i software didattici;

§   usare il software Paint per disegnare;

§   usare Word per scrivere;

§   archiviare i propri lavori;

§   costruire un mini ipertesto.

Strategie metodologiche

Le strategie metodologiche variano in ciascun plesso. Nel plesso Montessori, ove ogni sezione è dotata di postazione multimediale propria, l’approccio dei bambini avviene in maniera individuale, durante le normali attività didattiche. Esso è considerato un vero e proprio «materiale di sviluppo» montessoriano. Nel plesso centrale, invece,i bambini, suddivisi in piccoli gruppi, accederanno agli spazi laboriatoriali.

Attraverso una indagine iniziale le docenti verificheranno quanti cinquenni hanno già un approccio con il computer. La formula educativa dell’apprendimento divertente “animerà” i componenti del computer cosi da farne scoprire il loro uso. I software didattici stimoleranno i bambini ad interagire con il computer e l’uso del mouse perfezionerà il coordinamento oculo-manuale. La realizzazione di libri sui componenti  di un Pc e sulle procedure di utilizzo insieme ai disegni  al computer serviranno da verifica . Alla fine del percorso ogni bambino avrà un CD contenente un lavoro in PowerPoint contenente i propri prodotti multimediali. 

Attività         

Conversazioni e disegni liberi e guidati. Uso di giochi didattici, disegni al computer con figure geometriche da colorare, disegni e scritte libere e finalizzate. Utilizzazione del mouse, della stampante, dello scanner, dei CD room, dei floppy. Collaborazione con l’insegnante per la scelta dei titoli, delle sequenze di immagini e delle musiche da inserire nel lavoro finale.

Competenze                

Accendere e spegnere il computer, usare il mouse, la  tastiera,  i software didattici, aprire e chiudere i programmi di Paint e di WordPad e saperne applicare le funzioni fondamentali, salvare. 

Docenti coinvolte

Tutte le docenti dei due plessi, coordinate dalle titolari delle funzioni strumentali alla realizzazione del p.o.f.

Alunni coinvolti

Tutti i cinquenni

Tempi                              

Novembre 2009-Maggio 2010

 

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Verifica apprendimenti primo quadrimestre

L’anno scolastico in corso prevede una valutazione INVALSI per tutti gli alunni delle classi seconde e quinte, a differenza dello scorso anno, quando gli alunni delle medesime classi sono stati campionati non permettendo, in tal modo, una valutazione reale della situazione scolastica sia locale che italiana.

 A tal proposito, e per agevolare gli alunni nelle prove, si è ritenuto utile, in fase di progettazione delle attività del POF, di predisporre dei test da sottoporre agli alunni di tutte le classi del Circolo  a scopo orientativo, per apportare modifiche ed adattamenti nella progettazione curricolare e non di mera valutazione. I testi proposti, limitatamente alle discipline di italiano e matematica, sono tarate sulla  tipologia delle  prove dell’Istituto Nazionale della Valutazione e sono attività tratte dalle  prove Invalsi  degli anni precedenti ed adattate ai relativi anni scolastici della scuola primaria.

La prima simulazione d’italiano è stata effettuata il 26 gennaio 2010 e la prima valutazione di matematica è stata svolta il 28 gennaio 2010.

Le docenti hanno, poi, tabulato i risultati per classi e per interclassi, su appositi moduli preparati e consegnati che sono stati consegnati alla coordinatrice Invalsi entro il 15 febbraio 2010, come da accordi presi, la quale ha proceduto per la visualizzazione dei dati attraverso istogrammi.

La simulazione effettuata è, successivamente, risultata pertinente alle recenti analisi dell’OCSE che hanno sottolineato la necessità di sviluppare nel nostro Paese un efficace sistema di valutazione nazionale e quindi la necessità di valutare gli apprendimenti attraverso prove oggettive che permettono il confronto dei risultati e consentono il pieno sviluppo di una delle componenti fondamentali dell’autonomia scolastica: la RESPONSABILITà.

ins. Fernanda D’Urso

 
 
Prove di Italiano 1° Quadrimestre Prove di Matematica 1° Quadrimestre
Prima Seconda 1^Centro  1^Mont.ri Seconda
Terza Quarta Terza Quarta
Quinta Rilevazione Quinta Rilevazione
 

Risultati delle prove 1°quadrimestre

 

 

Italiano

1° Quadrimestre

Matematica

1° Quadrimestre

 

   

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Verifica apprendimenti secondo quadrimestre

     

Come per la conclusione del primo quadrimestre è stata prevista e svolta una simulazione Invalsi d’italiano e matematica interessando tutte le classi del Circolo, anche per il secondo quadrimestre, e prima delle reali prove Invalsi dalla quale istituzione il Circolo è stato campionato, sono state propinate a tutti gli alunni della scuola primaria del Circolo delle esercitazioni.

La seconda simulazione d’italiano è stata effettuata il 26 aprile 2010 e la seconda simulazione di matematica è stata svolta il 29 aprile 2010.

Le docenti, come per il primo quadrimestre,  hanno, poi, tabulato i risultati per classi e per interclassi, su appositi moduli preparati e consegnati che sono stati riconsegnati alla coordinatrice Invalsi entro il 15 maggio 2010, come da accordi presi, la quale ha proceduto per la visualizzazione dei dati attraverso istogrammi.

ins. Fernanda D’Urso

 

     
     
Prove di Italiano 2° Quadrimestre Prove di Matematica 2° Quadrimestre
Prima Seconda 1^Centro  1^Mont.ri Seconda
Terza Quarta Terza Quarta
Quinta Rilevazione Quinta Rilevazione

Risultati delle prove 2°quadrimestre Manzoni-Centro

       

Risultati delle prove 2°quadrimestre Montessori

 

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Rilevazione gradimento servizio scolastico da parte degli alunni

Gli alunni, nel caso specifico della scuola primaria, in qualità di fruitori di un servizio, devono essere abituati ad esprimere il proprio parere in merito all’erogazione dello stesso.

La scheda che segue, che va compilata in forma anonima e volontaria, è un esempio di rilevazione della percezione che gli alunni hanno della scuola.

Scheda per la rilevazione del gradimento del servizio da parte degli alunni

 

Domanda

Si

No

Abbastanza

Organizzazione

Vieni a scuola volentieri?

Le aule sono comode e gradevoli ?

Ti senti sicuro all’interno della scuola?

Gli insegnanti danno i loro giudizi in modo uguale per tutti gli alunni?

Il carico di compiti assegnati è giusto?

Relazioni interne

ed esterne

Le informazioni sui compiti e sui giudizi sono chiare?

Le comunicazioni dettate sul diario sono chiare e comprensibili ?

Il giudizio sui compiti e le interrogazioni è espresso in modo chiaro?

Gli insegnanti sono disponibili a parlare dei tuoi problemi?

Innovazione e sviluppo

Le attività didattiche aggiuntive (visite d’istruzione, partecipazione a mostre, feste…) sono interessanti?

Le attività di laboratorio sono gradevoli e interessanti?

Valorizzazione delle risorse umane

Quanto ne hai avuto necessità hai trovato aiuto dal personale scolastico?

Il servizio di segreteria è ben organizzato?

Gestione delle risorse

Hai utilizzato il laboratorio di informatica in misura soddisfacente?

Hai utilizzato le attrezzature speciali (video, audio...) in misura soddisfacente?

 

 

 

Rilevazione gradimento servizio scolastico da parte dei docenti

In qualità di produttori/fruitori del servizio scolastico i docenti devono esprimere la propria opinione, sempre in forma anonima e volontaria, in ordine al servizio scolastico.

Ecco un esempio di questionario.

Scheda per la rilevazione del gradimento del servizio da parte dei docenti

 

Domanda

Si

No

Abbastanza

Lettura

 situazione d’ingresso

Può essere migliorata l’indagine sulla situazione d’ingresso degli alunni relativamente all’area cognitiva?

Può essere migliorata l’indagine sulla situazione d’ingresso degli alunni relativamente all’area affettiva?

è opportuna l’indagine su ciò che gli alunni si aspettano dalla scuola?

Accoglienza

è opportuno attivare attività di accoglienza?

Le modalità di presentazione degli spazi e del piano di evacuazione è adeguato?

è opportuno che la presentazione delle modalità suddette sia integrata da spazi di discussione?

Progetti

è positiva l’esperienza dell’autonomia scolastica?

è positiva l’esperienza del Progetto «Un Impegno per la Legalità»?

è positiva l’esperienza del Progetto «Laboratorando»?

E’ positiva l’esperienza dei Laboratori?

Incarichi

è positiva l’esperienza dei referenti per lo svolgimento di particolari funzioni e attività?

è utile che il dirigente scolastico deleghi alcune funzioni e competenze ai collaboratori?

è utile costituire gruppi di studio e di ricerca per la formazione dei docenti e l’innovazione didattica?

 

 
 
 

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