Lavoro ideato e realizzato dall'ins. Iris Leone
   

Il Rapporto uomo-ambiente

Le calamità naturali

L'inquinamento

Il dissesto idro-geologico

Il turismo di massa

La tutela dei paesaggi

 

 

 

Il rapporto uomo-ambiente  

   
 

In passato si pensava che, con le sue forze grandiose, la natura dominasse l’uomo, determinando gli eventi della sua vita.

In seguito si è scoperto che l’uomo, con le sue capacità e i suoi interventi, ha la possibilità di influenzare la natura e, di conseguenza, la vita propria e quella degli altri.

In base a tale concezione, “ambiente” non è più solamente l’insieme degli elementi naturali, ma è tutto quanto sta intorno a noi: gli elementi naturali e tutti gli esseri viventi (piante e animali, uomo compreso).

In Italia, negli ultimi vent’anni, l’atteggiamento di fronte alla questione ambientale è molto cambiato; si è formata una nuova coscienza ecologica.

E’ cresciuta l’attenzione per la qualità della vita e si è fatta strada l’esigenza di attuare uno “sviluppo sostenibile”, cioè uno sviluppo economico che non danneggi l’ambiente al punto da compromettere le condizioni di vita delle generazioni future.

 

 

 

 

  Le calamità naturali  
   
 

Terremoti ed eruzioni vulcaniche

 

L’Italia è “appoggiata” su una  porzione di crosta terrestre tra le più instabili del pianeta; per questo motivo vaste zone del nostro paese sono interessate da fenomeni di sismicità.

 

Le aree italiane più esposte al rischio sismico sono: il Friuli, l’Emilia Romagna, le Marche , la Campania, la Puglia, la Basilicata, la Calabria e la Sicilia (a Messina, nel 1908, ebbe luogo il terremoto più violento della storia recente d’Italia, che causò circa 100.000 morti).

 

I terremoti avvengono perché in un punto profondo della litosfera si accumula energia che produce delle onde che si propagano in superficie.

Contro i terremoti l’unica vera difesa è la prevenzione che si può attuare costruendo fabbricati antisismici, con una struttura abbastanza elastica da sopportare le vibrazioni senza crollare.

 

 

 

 

I vulcani attivi, in Italia, sono l'Etna (in Sicilia), lo Stromboli e Vulcano (nelle isole Eolie) e il Vesuvio (in Campania), attualmente in fase di quiescenza.                                                                                     

Anche contro le eruzioni vulcaniche l'unica difesa è la prevenzione, attuabile sorvegliando l'attività vulcanica e impedendo il sorgere di insediamenti umani sulle pendici dei vulcani attivi.

 

 

 

 

 

 

 

 

L'inquinamento  

   
 

Agglomerati urbani troppo densamente abitati, eccessivo impiego di fertilizzanti chimici nell'agricoltura, emissioni gassose degli autoveicoli e degli impianti industriali sono le cause principali dell'inquinamento.

Vi è anche l'inquinamento acustico che è causato dall'immissione nell'ambiente di quantità di rumore talmente elevate da procurare danni all'udito e al sistema nervoso degli esseri umani. Contro le varie forme di inquinamento sono state emanate numerose leggi.   

In alcune regioni, l'inquinamento atmosferico è particolarmente grave. L'eccessivo numero di autoveicoli in circolazione ha reso l'aria delle città irrespirabile, tanto che molti Comuni hanno preso provvedimenti quali la circolazione a targhe alterne o il temporaneo blocco del traffico.

   
   

 

 

 

Il dissesto idrogeologico  

   
  Si tratta di un fenomeno molto preoccupante che causa ogni anno innumerevoli calamità (come frane e inondazioni).

Le cause principali sono l'abbandono e il diboscamento delle montagne,che hanno lasciato questi ambienti indifesi davanti all'azione erosiva delle forti piogge che disgregano e trascinano via rocce e terreno.

Le conseguenze si manifestano a valle, nelle aree di maggiore insediamento, dove i centri abitati sono sorti in zone particolarmente soggette al rischio di frane.

E' quanto è avvenuto, ad esempio nel Salernitano (maggio 1998), quando una massa di fango e detriti ha sepolto quattro paesi, causando 160 vittime.

 

 

 

 

 

Il turismo di massa  

   
  Il turismo è un'attività troppo importante perchè se ne possano sottovalutare o trascurare i benefici.

Purtroppo in molti casi si accetta che esso abbia conseguenze anche dannose (come l'eccessiva cementificazione del paesaggio) a volte distruttive per l'ambiente, mentre occorrerebbe un "turismo sostenibile", cioè capace di affermarsi nel pieno rispetto degli equilibri ambientali.

 

 

 

 

 

La tutela dei paesaggi  

   
  La bellezza dei paesaggi naturali, non meno dei beni artistici e culturali, è un valore importante che merita un'adeguata tutela.    

E' un valore morale ed è un valore economico perché, se l'Italia ne fosse privata, molti turisti non verrebbero a visitarla.                                       

La prima legge a occuparsi della conservazione dei paesaggi risale al 1939. La stessa Costituzione Italiana afferma che "la Repubblica tutela il paesaggio".