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Anno scolastico 2008/2009 |
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In un villaggio dell'Africa un giorno, |
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dalla pancia di una donna incinta si sentì una voce che diceva: "Mamma portami al mondo!" La mamma rispose: "Un bambino che parla nel ventre della madre nasce da solo", uscì dalla pancia e si tagliò il cordone ombelicale. Kirikù era un bambino molto speciale, piccolo di statura, ma saggio, coraggioso e intelligente. |
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| Dopo un po' domandò dove erano tutti gli uomini. La mamma rispose che il suo villaggio soffriva a causa della strega Karabà che aveva mandato una terribile maledizione: aveva fatto prosciugare la fonte d'acqua e aveva mangiato gli uomini che erano andati a combatterla. Solo lo zio era rimasto e stava andando da lei. |
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| Kirikù, che era velocissimo, raggiunse lo zio mentre era sulla strada che portava alla capanna della strega, che lo rispedì al villaggio dicendogli che non erano cose per bambini. Tornò, prese il cappello del vecchio maestro e corse dallo zio che vide il cappello per terra e se lo mise in testa, per darsi una certa autorità. Kirikù era nascosto sotto. |
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| Lo zio sentì una vocina e chiese: "Chi sei?" "Sono Kirikù il tuo nipotino, dove stai andando?" Lo zio rispose che stava andando dalla strega. Quando arrivarono, i feticci aprirono il portone, uscì Karabà che chiese cosa volesse. Lo zio rispose che voleva sapere quale era il prezzo per lasciare in pace il villaggio. Kirikù, che era sotto il cappello, cominciò a parlare. Lei pensando che fosse un cappello magico, lo voleva a tutti i costi. Lo zio glielo diede, ma in cambio si fece promettere che non avrebbe distrutto il villaggio. Posò il cappello a terra e se ne andò. |
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Quando i feticci cercarono di afferrare il cappello, questo cominciò a correre velocemente. Kirikù si nascose in un cespuglio e fabbricò con le foglie un finto cappello. Un feticcio credulone lo prese e lo portò alla strega. |
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La strega accortasi che il cappello non era magico, per vendicarsi dice alle donne di portare tutto il loro oro. Queste andarono, si inchinarono davanti a lei e glielo diedero. |
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| La strega disse che se un solo gioiello fosse rimasto nelle capanne, avrebbe incendiato il villaggio. Mandò i suoi feticci per vedere se ne avessero nascosto qualcuno. |
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I feticci scoprirono che in una capanna una donna aveva nascosto sottoterra una collana. Allora presero il gioiello e incendiarono la capanna. |
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I bambini stavano giocando, Kirikù era sulla riva del fiume che portava dalla strega Karabà. |
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Ad un tratto arrivò una canoa con colori vivaci, non riuscendo a resistere alla sua bellezza decisero di avvicinarsi. Kirikù vide sulla prua il segno della strega, disse ai bambini di non salire, ma questi non lo ascoltarono. La canoa prese velocità, ma Kirikù agilmente corse a salvarli: rubò un coltello affilato a una signora e con questo fece dei buchi sul fondo della canoa per farla affondare. I bambini si buttarono in acqua e lo festeggiarono cantando e danzando. |
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Dopo un po' i bambini videro un albero che non avevano mai visto e si arrampicarono. Kirikù di nuovo gli disse di non salirci perché era una trappola della strega, ma non lo ascoltarono. I rami dell'albero si chiusero formando una gabbia, i bambini urlarono dalla paura. |
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| L'albero si sollevò dal suolo e prese velocità. Di nuovo Kirikù tentò di salvare i bambini: prese un coltello e cercò di tagliare l'albero, ma non ci riuscì allora gli chiese di muoversi e il tronco si spezzò. I bambini con una canzone lo ringraziarono. |
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Kirikù disse alla madre che sarebbe andato alla fonte maledetta per scoprire il mistero. Incontrò una signora che lo avvertì che era proibito avvicinarsi. |
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Kirikù non la ascoltò ed entrò nel buco della fonte e scoprì che dentro c'era un animale che beveva tutta l'acqua ed era grossissimo. Kirikù non sapendo come uccidere quell'animale uscì per pensare come fare. Vide una donna che stava attizzando il fuoco con il coltello e velocissimo lo prese, rientrò e uccise il mostro. |
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L'acqua riprese a sgorgare dalla fonte e dal buco uscì anche il piccolo Kirikù che sembrava morto. Allora tutti gli abitanti del villaggio si misero a cantare una canzone di ringraziamento e lui si risvegliò. |
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| Kirikù iniziò a fare altre domande alla mamma, voleva capire perché la strega era cattiva. La mamma gli rispose che solo il nonno, il Saggio della montagna, poteva rispondere alle sue domande, ma abitava oltre la casa della strega. |
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| Allora Kirikù, nascosto sotto l'abito della mamma per non essere visto dal feticcio guardiano, entrò nella tana di una talpa sottoterra. |
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| In questo modo la sentinella della strega non lo vide e pensava che fosse ancora dentro la capanna. |
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| Kirikù sottoterra percorse dei cunicoli scavati dagli animali e incontrò una puzzola che lo voleva aggredire, ma riuscì a salvarsi. Finalmente riuscì ad uscire, ma per passare senza essere riconosciuto si travestì da uccello. |
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| Per la strada incontrò un cinghiale che lo inseguì. Alla fine Kirikù riuscì a montargli in groppa e si fece portare dal nonno. |
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| Kirikù vide il nonno seduto sopra una piattaforma. Dopo averlo salutato gli domandò il mistero della fonte e il nonno gli rispose che non era stata la strega, ma, l'animale che beveva tutta l'acqua era entrato nella fonte da piccolo e poi bevendo e bevendo era cresciuto. Poi chiese perché la strega mangiava gli uomini, ma il nonno gli disse che la strega non li mangiava, ma li trasformava nei feticci che erano al suo servizio. |
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| Kirikù rivolse anche al nonno la domanda che faceva sempre:"Perché la strega Karabà è cattiva?"Il nonno rispose che degli uomini malvagi le avevano conficcato una spina avvelenata nella schiena e questo la faceva soffrire tantissimo e la rendeva cattiva. |
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| Kirikù cerca allora un modo per estrarre la spina, facendosi inseguire da Karabà nella foresta, dopo averle rubato i gioielli. |
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| La strega manda il serpente a prenderlo, ma siccome non .riusciva a trovare Kirikù, decise di andare da sola e chiese al suo feticcio di darle la sua lancia avvelenata. |
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| La strega vide un buco . Pensando che fosse lì dentro si abbassò, Kirikù che era su un albero saltò sulla schiena della strega e con un i denti tirò la spina avvelenata. La strega urlò " Ahhhhhh!". Poi all'improvviso i fiori risbocciarono e la strega disse: "Non sento più il dolore". |
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| Kirikù chiese alla strega di sposarlo, ma la strega rispose che era troppo piccolo e lui disse: "Vuoi mettere le tue labbra sulle mie?" |
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| La strega diede un bacio a Kirikù che diventò improvvisamente grande. Si abbracciarono e tornarono insieme al villaggio. |
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| Quando gli abitanti del villaggio videro arrivare un ragazzo con la strega si spaventarono. Non riconobbero Kirikù e non credevano alle sue parole. Allora lui disse:"Mamma riconoscimi!". La madre si avvicinò e riconobbe suo figlio e tutti rimasero a bocca aperta. Però volevano uccidere la strega credendola ancora cattiva. |
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| Ad un certo punto il suono del tam tam fermò tutti: arrivò al villaggio il nonno accompagnato da tutti gli uomini che la strega aveva trasformato in feticci. |
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| Tutti si abbracciarono e ballarono felici. La pace e l'armonia ritorna finalmente nel villaggio. | |
| Ruolo dei Personaggi: | Protagonista-eroe: | Kirikù |
| Antagonista: | Karabà | |
| Personaggi secondari: | Madre zio Bambini Abitanti del villaggio (donne, anziani) | |
| Aiutanti della strega: | Feticci | |
| Aiutanti: | Animali Nonno | |
| Luoghi: |
Villaggio
Foresta Fonte Fiume Sottosuolo Montagna Capanna della strega |
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| Oggetti magici |
Canoa Albero Spina avvelenata |
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| Funzioni: | Mancanza: | - prosciugamento dell'acqua della fonte - scomparsa degli uomini |
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Salvataggio:
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- salva lo zio - salva i bambini per due volte dalle trappole della strega |
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| Divieto: |
di avvicinarsi alla fonte maledetta |
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| Infrazione: | Kirikù entra nella fonte maledetta | |
| Rimozione della mancanza: | torna l'acqua nel villaggio | |
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Partenza: |
Kirikù parte per liberare il villaggio | |
| Prove: | affronta tanti pericoli. Sull'intelligenza, il coraggio e l'astuzia poggia tutta la forza di Kirikù | |
| Vittoria: | del bene sul male | |
Trasformazione: |
Kirikù diventa grande | |
| Ritorno: | Kirikù ritorna con Karabà | |
| Rimozione della mancanza: | ritornano gli uomini al villaggio | |
| Lieto fine: | nel villaggio ritorna la pace e l'armonia |
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Michel Ocelot (pseudonimo), nato nel 1943, a Villefranche-sur-Mer, in Costa Azzurra, a due passi da Nizza, ma trascorre la maggior parte della sua infanzia in Guinea. Fa ritorno in Francia, ad Anjou, solamente durante l'adolescenza. è un regista francese di film d' animazione, realizza trenta cortometraggi e alcune serie di episodi per la televisione e il cinema. Viene premiato con numerosi premi nei festival internazionali più importanti, tra cui il 'Cesar' a Parigi, il 'Bafta' a Londra ed altri ancora. Nel 1994 è eletto presidente della 'Asifa' (Associazione Internazionale dei Film di Animazione). Nel 1998 realizza 'Kirikù e la strega Karabà', il suo primo lungometraggio di animazione. Nel 1999 è la volta di 'Principi e principesse', dove Ocelot si serve soltanto di ombre cinesi realizzate con la carta ritagliata e di una macchina da presa 16 mm, senza aiuto del computer e con il doppiaggio dell'attrice comica Anna Marchesini. Ha realizzato il sequel del piccolo eroe Kirikù, dal titolo "Kirikù e gli animali selvaggi" (2005) e infine ha lavorato al film d'animazione "Azur e Asmar" presentato a Cannes e alla prima Edizione del Cinema di Roma nella sezione 'K12'. |
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